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Lamezia Terme - "Terminata questa edizione - dichiara il sindaco Mascaro - ci siederemo ad un tavolo per trovare le giuste soluzioni affinchè la Fieragricola torni ad avere un suo peso e diventi un punto di riferimento a livello regionale" A due giorni  dalla presentazione ufficiale della 46esima edizione, approda in aula un articolo 25 in merito proposto da Pasqualino Ruberto e altri consiglieri. Lo scopo è quello di vederci chiaro sulla situazione gestionale e i programmi della prossima manifestazione fieristica che come ormai annunciato dal presidente Vento si terrà dall'1 al 5 febbraio. Un'edizione già segnata da non poche polemiche quella che quest'anno si terrà in piazza Botticelli a Sambiase. La sua situazione debitoria sollevata dal consigliere Francesco Ruberto che ne aveva chiesto l'accesso agli atti, i pagamenti arretrati e il sito offline a pochi giorni dal debutto sono al centro della seduta consiliare, anche se alla conclusione dei lavori non si è votato per nessuna soluzione alternativa.
 
"La maggioranza, il sindaco e gli assessori è come se stessero sul Titanic: tutto affonda e la musica continua" esordisce il proponente Pasqualino Ruberto, esponendo le sue perplessità su quanto accaduto sino ad oggi. Si ripercorre l'iter che ha portato all'assegnazione di una location della fiera anche a Catanzaro e su questo punto evidenzia: "O si ragiona a fondo su una futura programmazione oppure bisogna avere il coraggio di dire che non ci sono più le condizioni per mandare avanti una realtà del genere, cedendo anche in questo caso una nostra tradizione agli amici catanzaresi". Ruberto torna sugli eventi che erano in programma durante tutto il 2016 e che non si sono però portati avanti e sul sito offline per morosità, focalizzandosi  inoltre su quella che fu la relazione del presidente Maurizio Vento in uno scorso consiglio comunale. "Si diceva che si sarebbero ripianati i debiti del passato e che ci sarebbe stata una fiera eccezionale. Oggi non si può ridurre il tutto ad una conferenza stampa che poi non porta a nulla. E' necessaria ora una riflessione approfondita su quello che è lo stato dell'arte".

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"Quello che si sta portando avanti è solo un principio distruttivo e non propositivo" afferma invece Salvatore De Biase facendo riferimento alle critiche non solo da parte di Pasqualino Ruberto ma anche a quelle di Francesco Ruberto sulla situazione debitoria e l'accesso agli atti. De Biase illustra quelli che sono i cambiamenti in positivo con il trasferimento dell'evento in piazza Botticelli, con parole di conforto anche sul bilancio 2016.  "La guardia di finanza ha richiesto gli atti per le gestioni passate ma non sull'ultima - evidenzia - nonostante le difficoltà non ha senso demolire quello che già c'è senza ricostruire nulla".
 
E proprio sull'accesso agli atti e su quanto accaduto nei mesi scorsi ritorna anche il consigliere Francesco Ruberto che nuovamente rimarca: "La situazione debitoria è gravissima e lo dico con documenti alla mano: circa 70mila euro per la sola manifestazione del 2016, cda che non è mai stato convocato dal presidente Vento e revisori dimissionari. E' giusto sostenere questa edizione 2017 ma non è possibile - conclude poi - che una fiera di un anno venga organizzata negli ultimi cinque giorni".
 
Dai banchi dell'opposizione, il consigliere Pino Zaffina propone invece come prossima location l'ex cantina sociale di Sambiase. "Una sede ideale  per la futura collocazione dell'Ente Fiera - aggiunge - per evitare che l'evento si risolva solo in un gran mercato ortofrutticolo. La speranza - conclude - è che subito dopo l'ente fiera venga fatta chiarezza e ci sia trasparenza sui conti passati".

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Armando Chirumbolo ripercorre le difficoltà anche degli anni passati precisando poi come "oggi i tempi sono maturi per un cambio di rotta e un miglioramento della situazione. In 46 anni non si è riusciti a trasformare questo evento in una fiera di richiamo nazionale ed internazionale tenendo però presente anche il fatto che le casse di questo Comune, così come quelle degli altri Comuni d'Italia, non dispongono delle risorse che avevano anni fa".
 
Una proposta arriva poi dal consigliere di Lamezia Unita Lugi Muraca. "Va fatta un'analisi seria - fa presente Muraca - e anche se non c'è stato confermato a livello istituzionale - si percepisce che uno dei più gravi problemi resta quello della capitalizzazione. Si potrebbe così pensare di trasformare l'Ente Fiera in un S.p.a alla quale potrebbero partecipare altri enti come Sacal o LameziaEuropa per un salto di qualità dal respiro anche internazionale. L'Ente fiera - ricorda ancora - è inserita nel piano territoriale di coordinamento provinciale, ed è per questo che occorre difenderci a tutti i costi alla Regione per evitare che ci venga sottratto il nostro ruolo".
 
Il sindaco Mascaro, a conclusione degli interventi, si dice però deluso e amareggiato di quanto portato oggi in aula dal proponente Ruberto. Una discussione che secondo il primo cittadino non ha prima di tutto evidenziato come la situazione a livello locale sia estremamente correlata alla crisi del settore in tutta Italia. "Ad oggi - precisa - lo stato delle fiere è in profonda crisi in tutta Italia, dove si registrano perdite rilevanti". Mascaro invita così a riflettere su una visione complessiva ricordando poi come per l'edizione 2016 siano venuti meno i contributi pubblici. "Nonostante ciò - aggiunge - i numeri sono aumentati e quest'anno nella nuova location ci sarà tutto lo spazio espositivo necessario. Chiederò ad ogni modo che passata questa edizione si facciano tutti gli accertamenti per verificare che non sia stata commessa nessuna ipotesi di reato e si dovrà pensare al futuro dell'ente, con discussioni - ammette però - anche in merito al contratto di locazione per un capannone che si paga mille euro e di un solo dipendente assunto per 12 mesi".
 
Passano modifiche regolamento Cosap e consiglio comunale
 
In consiglio, oltre all'Ente Fiera, anche altri due punti all'ordine del giorno. Passano con 16 voti favorevoli le modifiche al regolamento Cosap, che come specificato dal sindaco Mascaro riguardano tre aspetti essenziali: il pagamento totale per i passi carrai quando vi è esposizione dei cartelli  ad esclusione degli accessi diretti sulla strada, quella relativa ai ponteggi per la ristrutturazione nel centro storico con esenzione ridotta a 3 mesi, e la terza invece per l'esenzione non più totale agli esercizi commerciali che non espongono slot machine limitata ai primi 20 metri quadri davanti al negozio. Passano all'unanimità dei presenti anche alcune modifiche relative al consiglio comunale, in particolare quello relativo ai lavori delle commissioni consiliari.
 
Ufficializzazione di "Alleanza civica con Mascaro", De Biase: "Su una foto si è costruito un film"
 
Ma la seduta si apre con l'ufficializzazione del passaggio del gruppo consiliare di "Calabria al centro" in "Alleanza civica con Mascaro", per il quale il capogruppo ha voluto fugare ogni dubbio: "E' bastata una sola foto per far immaginare chissà quale film - ha affermato De Biase - invece di apprezzare quanto stato fatto, considerando anche che abbiamo sempre conosciuto un sindaco libero e autorevole, non sposato politicamente con nessuno. Abbiamo solo inteso liberarci di un nome e di una sigla come "Cac" che si lasciava mal interpretare. Ciò non muta però il nostro sostengo politico, che rimane lì dove è sempre stato, affianco al sindaco Mascaro".
 
E il sostegno al primo cittadino viene ribadito anche da Armando Chirumbolo, espressione di "Patto per Lamezia". "Questa maggioranza è sempre stata unita - rimarca - il nostro gruppo ha voglia di sostenere l'azione amministrativa con la propria energia e voterà sempre favorevolmente a quello che il Sindaco proporrà".
 
Diverso invece il pensiero di Pino Zaffina in merito: "Auguri a De Biase per il nuovo gruppo che oggi porta un nome più bello del precedente ma così facendo si è messo in competizione con l'altro gruppo. Ora ci aspettiamo che anche "Patto per Lamezia" diventi "Patto per Lamezia con Mascaro". La posizione del Pd - chiarisce infine - sarà invece quella di valutare quale sarà l'operato dell'amministrazione".

Alessandra Renda

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