
Lamezia Terme – Finisce in un nulla di fatto la riunione della Prima Commissione Consiliare su Contrada Rotoli. La convocazione era per oggi per discutere della proposta di delibera sul regolamento e la convenzione con la Lamezia Multiservizi per la gestione dell'isola ecologica di Contrada Rotoli. Nessuna discussione perché, come denuncia il consigliere di Lamezia Insieme, Rosario Piccioni, “a far saltare il tutto, non è stato l'ostruzionismo della minoranza, ma un consigliere di maggioranza”. Piccioni scrive che quanto avvenuto questa mattina in I Commissione è lo specchio di una maggioranza dove ormai è guerra quotidiana di “tutti contro tutti”, con la conseguenza di stalli amministrativi per la città”.
“Questa mattina – spiega il consigliere - si doveva discutere in I commissione un'importante proposta di delibera sul regolamento e la convenzione con la Lamezia Multiservizi per la gestione dell'isola ecologica di Contrada Rotoli, un progetto che la città attende da anni e che rappresenta una svolta sul fronte della gestione dei rifiuti. A far saltare il tutto, non è stato l'ostruzionismo della minoranza, ma un consigliere di maggioranza. E” non un consigliere qualsiasi, ma il consigliere Chirumbolo, espressione del gruppo consiliare più grande della maggioranza insieme a Cac e consigliere provinciale eletto con il voto del Sindaco Mascaro, che ha attaccato frontalmente i vertici della Multiservizi chiedendone l'azzeramento totale e parlando di una “assoluta inadeguatezza” nella gestione dei servizi da parte dell'attuale management. Posizione spalleggiata dal resto del quartetto di “Patto per Lamezia”. Il tutto messo a verbale di commissione, che tutti i cittadini possono richiedere e prendere visione”.
“Una bocciatura in toto della gestione Costanzo da parte del consigliere Chirumbolo, - aggiunge - che ha gettato benzina sul fuoco della maggioranza già in fibrillazione fino a fare saltare la seduta di commissione di questa mattina, costringendo il presidente al rinvio. Non una semplice critica, ma un vero e proprio attacco politico nei confronti degli altri esponenti della maggioranza, in particolare dell'Udc e di Lamezia Unita. Ormai è clima da resa dei conti: una forza della maggioranza boccia il lavoro fatto in un anno e mezzo di gestione Mascaro – Costanzo della Multiservizi. Tanto il presidente Costanzo quanto il vicepresidente Luca Scaramuzzino, espressione rispettivamente dell'Udc e di Lamezia Unita, sono stati nominati dal Sindaco. E oggi, con linguaggi e toni che probabilmente nemmeno noi dell'opposizione avremmo mai usato, sono stati invitati dal consigliere Chirumbolo a fare le valigie. E' la sonora bocciatura di un indirizzo politico, rispetto al quale il Sindaco e il resto della maggioranza dovrebbero trarre delle conseguenze”.
“E mentre la casa della maggioranza brucia, - commenta - è sempre più evidente la grande sconfitta del Sindaco Mascaro di fronte allo scenario uscito fuori dalle provinciali. Non solo non è riuscito a far eleggere la consigliera Carolina Caruso, che ha sostenuto illusosi di essere una sorta di “Parisi” in salsa locale investito del compito di riaggregare il centrodestra in funzione anti Galati, ma l'unico consigliere di centrodestra eletto dopo qualche ora dalla proclamazione si è buttato tra le braccia del Presidente Bruno, come è evidente dalle sue prime dichiarazioni in consiglio provinciale”.
“Quanto successo questa mattina è solo l'atto finale, il “coperchio saltato” di una pentola a pressione – prosegue - che ogni giorno rischia di scoppiare: commissioni che saltano per dispetti tra esponenti della maggioranza, rinvii, litigi e ripicche. Fino a quando può tirare avanti una situazione simile?”.
“La città non può restare paralizzata – conclude - da lotte di potere, dai capricci di qualche consigliere che ha varcato Palazzo di Vetro e ora vorrebbe dettare la linea, da fantomatici “patti” tra consiglieri mai esistiti probabilmente in nessun consiglio comunale d'Italia. Il Sindaco prenda in situazione e, visto che la riaggregazione del centrodestra alla Provincia non gli è riuscita, provi a riaggregare almeno la sua maggioranza sempre più sull'orlo di una crisi di nervi di cui la città paga le conseguenze”.
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