
Lamezia Terme – “Chiedere di tacere a un consigliere di minoranza è già di per sé segnale di allergia alla normale dialettica democratica. Primo effetto di una “mascarite” che, dal Sindaco in poi, sta contagiando alcuni esponenti della maggioranza”. Il consigliere Rosario Piccioni controreplica a Chirumbolo dopo il botta e risposta a seguito della seduta di commissione saltata su contrada Rotoli.
“Che poi a chiedermi di tacere sia uno come il consigliere Chirumbolo – aggiunge Piccioni - famoso in consiglio comunale per le sue dichiarazioni evanescenti, tanto da essere soprannominato dai colleghi della sua maggioranza “dichiarazione di vuoto”, significa che siamo di fronte a un altro dei paradossi a cui questa amministrazione e questa maggioranza ci stanno abituando. Le bizzarre dichiarazioni per cui è famoso il consigliere Chirumbolo le conoscono tutti, i suoi sogni evanescenti sulla Lamezia “California” o fantasie del genere ci fanno sempre ridere in consiglio comunale. Pochi però ricordano fatti concreti che portino la sua firma. In preda al solito delirio di “mascarite”, il consigliere Chirumbolo, proprio come il Sindaco Mascaro, attacca con il solito scaricabarile e ritornello delirante sui fantomatici disastri dell'amministrazione precedente. Una reazione scomposta e insolente – prosegue -segnale di nervosismo politico e conferma della debolezza e della crisi di nervi della maggioranza di Mascaro ogni qualvolta qualcuno dall'opposizione avanza una legittima critica.
Nessuna risposta nel merito da parte del consigliere che si arrampica sugli specchi attaccando gli avversari, addirittura polemizzando sul mio ritardo di ieri in commissione- Ritardi che per lui sono la regola, per gli altri l'eccezione. E posso anche capire che non voglia rispondere nel merito. Non può certo smentire dichiarazioni verbalizzate in cui ha parlato di “assoluta incapacità ed inadeguatezza della gestione dei servizi da parte della Multiservizi” richiedendo “l' azzeramento della dirigenza e la contesutale nomina di nuovi dirigenti che vadano a sostituire gli attuali dirigenti in ogni ordine e grado”. Ragioni per cui, “è inconcepibile affidare ulteriori servizi alla Multiservizi” Come la chiama questa il consigliere Chirumbolo se non una sonora bocciatura del lavoro di un anno e mezzo dalla gestione Costanzo – Mascaro?
E non risponde nel merito neppure sulla stravagante operazione di trasformismo messa in atto alla Provincia. Come fa a gettare fumo negli occhi dei cittadini dichiarandosi uomo di centrodestra “duro e puro” se, guarda caso, le sue prime uscite a sostegno di Bruno hanno fatto andare su tutte le furie Tallini? Poi, tanto su quanto accaduto in commissione quanto sui suoi cambi di casacca, Chirumbolo può dire tutto e il contrario di tutto. E ci siamo abituati da un consigliere che dal suo primo ingresso in consiglio comunale si è girato tutto l'arco costituzionale, dai repubblicani a Forza Italia all'attuale collocazione “a metà”, un po' nel centrodestra un po' nel centrosinistra. Da un consigliere ballerino come Chirumbolo ci si può aspettare di tutto.
Ci mancherebbe che domani non passasse in consiglio il regolamento sulla gestione dell'isola ecologica di Contrada Rotoli, progetto che, anche se il consigliere Chirumbolo fa finta di dimenticarlo, era iniziato con l'amministrazione precedente. Ma a me non interessa mettere firme e bandierine. Lo lascio fare al consigliere Chirumbolo che, in un anno e mezzo da consigliere di maggioranza e in cinque di consigliere di opposizione, può essere ricordato per una sola cosa: la gigantesca “carnevalata”, celebrata proprio a Carnevale , del cambio di denominazione di Via Eroi di Sapri in Corso Eroi di Sapri. E tutti i cittadini stanno vedendo gli effetti di quel cambio di denominazione realizzato grazie al consigliere Chirumbolo: negozi che aprono, nuove attività.. Se così fosse sarei il primo ad essere contento. Ma credere che basti un cambio di nome a rilanciare una parte della città e poi non interessarsene nel quotidiano per pensare alla “California”, significa credere alle favole.
Dai cambi di nomi alle vie ai cambi di casacca – conclude - passando per i cambi di dichiarazioni verbalizzate: il consigliere Chirumbolo è davvero il miglior interprete del fantomatico “cambiamento” dell'amministrazione Mascaro".
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