
Lamezia Terme - La CISL-FP nella sua componente territoriale e aziendale interviene, in una nota, in merito alla richiesta dei consiglieri comunali di ‘Patto per Lamezia’ di sostituzione del Responsabile Unico di Procedimento del PSC, l'Architetto Laura Abramo, “al fine di prevenire - sottolineano - il ripetersi di situazioni che in un recente passato hanno fatto si che le responsabilità dei vertici dell'Amministrazione e della politica cadessero solo ed esclusivamente sui lavoratori” il sindacato precisa:
“Il tecnico comunale Architetto Laura Abramo risulta che è stata si candidata alla elezioni comunali ma quando era una libera cittadina e quindi non una dipendente del Comune di Lamezia Terme. Per cui, se non si intenda mettere in discussione le libertà, in capo ad ogni cittadino, costituzionalmente garantite o, ancor peggio, sconfessarne l'operato in ambito lavorativo, di nessun pregio appare la richiesta di sostituzione avanzata dai consiglieri. Da quando svolge il suo lavoro quale Funzionario del Comune di Lamezia Terme, ci risulta che la stessa lo faccia con estrema obiettività e senza preferenze per alcun colore politico. Basta una fugace verifica delle problematiche gestionali e tecniche sollevate in passato che certamente non possono definirsi compiacenti a una colorazione politica o di parte. Durante la Giunta Speranza, non è mai stata RUP del PSC, essendo designata all'Ufficio di Piano insieme ad altri dipendenti e per la precisione quella funzione era esercitata dal Dirigente pro-tempore. Con il subentro dell'Amministrazione Mascaro, le funzioni di RUP del PSC vennero affidate ad altro dipenendente ed in un secondo tempo all'Architetto Abramo per espressa volontà politica, pertanto la Cisl-FP non capisce di quale opportunità politica si parli e verso quale discontinuità si debba andare.
Avremmo gradito che analogo zelo opportunistico fosse indirizzato verso l'organizzazione burocratico-amministrativa, da tempo denunciata da questo Sindacato, che non pare garantisca quell'efficacia e quell' efficienza che l'utenza chiede e a cui è riconducibile la situazione di stallo che si legge tra le righe del comunicato. Appare altresì opportuno richiamare ai Consiglieri quanto sancito dall'art.43 del TUEL, che peraltro invitiamo ad osservare, nel quale non si prevedono intromissioni dirette sull'operato dei dipendenti dell'Ente. Qualora si dovessero ravvisare gravi motivi o omissioni di sorta, non ultimo ragioni di opportunità, a carico da un qualsiasi lavoratore nello svolgimento delle funzioni assegnate, il consigliere può rivolgersi agli Organismi di Controllo abilitati allo scopo.
Per fugare ogni possibile dubbio di parte , la Cisl ovviamnente non entra nel merito di questioni politico/gestionali se il Funzionario Tecnico debba rimanere o no RUP del PSC, perchè non avrebbe titolo a tale richiesta, chiede però all'Amministrazione che tutti i passaggi di ruolo e funzioni vengano effettuati nei limiti della correttezza amministrativa degli uffici, il rispetto delle norme contrattuali e non certamente attraverso pseudo denunce che danno adito a congetture che minano la credibilità, la professionalità e la dignità dei lavoratori, ergo dell'Amministrazione, verso l'esterno. Questa sigla sindacale, nota per fare esclusivamente politica sindacale, chiede rispetto della dignità dei lavoratori, sia degli iscritti che dei non iscritti, rendendosi disponibile fin da ora a un confronto con i consiglieri firmatari del comunicato”.
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