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rosina-mercurio-udc-ok.jpgLamezia Terme - Aprirà i battenti tra meno di due mesi la 46esima edizione della Fieragricola di Sambiase ma per il commissario cittadino dell’Udc Rosina Mercurio “le sue splendidi origini sembrano al capolinea”. “Dell’ultima edizione non si può andare di certo orgogliosi - commenta in una nota ma Mercurio - seppur non abbia trovato una florida situazione economica, l‘attuale gestione non solo non ha contribuito a dare un minimo di slancio necessario all’ente ma sembra che, stante le ultime dichiarazioni del presidente, abbia  smarrito la giusta via per la riqualificazione di un  evento molto importante. Così com’è andato smarrito nella gente l’entusiasmo con cui un tempo attendeva l’arrivo dell’evento. Assurda, incomprensibile ed inaccettabile anche solo l’ipotesi di uno spostamento dell’evento da Sambiase, come se gli spazi esistenti non fossero di per loro sufficienti a realizzare non solo l’attivo di bilancio ma, soprattutto, a rilanciare l’economia, l’agricoltura e l’indotto per la città e per le zone limitrofe, senza escludere che, con la giusta gestione, possa diventare motivo di attrazione per una regione che, come la nostra, ha una naturale vocazione agricola. Non si domanda nessuno che fine abbia fatto l’enoteca inserita nella legge regionale”.

Per il commissario Udc “la manifestazione fieristica ha una funzione politico istituzionale, un momento di discussione, incontro e formazione tra i diversi enti, intesi sia a livello regionale, che provinciale e comunale, in sinergia con i fondi comunitari dai quali  gli operatori del settore non possono prescindere e di cui spesso non hanno una sufficiente conoscenza. E la bellissima sala dell’ex comune di Sambiase si presta benissimo ad accogliere questi momenti di formazione,  come ha sempre fatto negli ultimi decenni, quindi perché pensare di spostare a Rotoli, a destra e a manca”.

“L’UDC non ci sta, da Sambiase non si tocca”, sostengono dal partito che aggiungono “in questo nostro caso non è il posto dove si tiene la manifestazione che non va bene, non diciamo bugie. Il tutto, tra l’altro, non sarebbe in linea con quanto sbandierato nella campagna elettorale ultima scorsa, dove veniva promesso che le zone periferiche della città sarebbero state riqualificate; questa proposta di spostamento viaggia in senso opposto”.

“L’evento fieragricola non deve essere visto come un momento di cassa e gestione clientelare sfruttando i visitatori e tassando gli stendisti - sottolinea ancora la Mercurio - siamo ancora  sicuri che il pagamento del biglietto d’ingresso e il fitto imposto depone a favore della causa? I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gli stendisti devono partecipare alla spesa di mantenimento dell’evento, quasi ad autotassarsi sulle spese necessarie alla creazione della manifestazione, pagando gli operai che si sono spesi per l’uscita della manifestazione e tutte le spese vive e minime necessarie; dal canto loro riusciranno a trarre  vantaggio attraverso la pubblicità e la conoscenza dei propri prodotti fornita ai visitatori (come faranno nei promossi giorni alcuni commercianti di Nicastro che si sono autotassati pagando  manifestazioni e attrazioni natalizie per le strade, con giocolieri e altro… ottima idea)”. L’UDC di Lamezia Terme , pertanto, “invita tutti i responsabili della gestione Fieragricola ad un alto senso  del dovere e della responsabilità, a non vedere la gestione come un semplice incarico politico che cammina da solo; vi è una parte delle istituzioni inascoltata che chiede il rendiconto, ma vi è soprattutto una parte della città che da decenni ha visto la fiera di San Biagio insieme alla fieragricola come un momento di vita per il paese, momento di vitalità  che se dovesse venir meno non le sarà facile dimenticare ed al momento opportuno, di riapertura delle urne, tirerà le somme”.

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