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Lamezia Terme - "La Regione, le Province e i Comuni calabresi, consentano ai cittadini di eliminare sanzioni e interessi sui tributi, rateizzando il residuo". E' quanto affermano, in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci e il referente 5 stelle per il Punto Sos Antiequitalia della Calabria, Giuseppe D'Ippolito. "La legge prevede - proseguono Nesci e D'Ippolito - che, oltre alla nota rottamazione delle cartelle Equitalia, gli enti territoriali possano rinunziare alle sanzioni applicate, con riferimento alle entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti d'ingiunzione fiscale e quindi non affidate alla riscossione di Equitalia. L'unica condizione di legge è che gli enti si determinino in tal senso, seguendo le apposite modalità entro la vicina scadenza per la presentazione dei bilanci previsionali 2017".

"Dato l'estremo disagio economico dei calabresi - sostengono ancora - sarebbe prezioso l'auspicato provvedimento, che, ad esempio, riguarderebbe i bolli auto di competenza regionale, le imposte comunali Ici, Imu, Tarsu, Tasi e altro. Non va dimenticato che gli accertamenti vengono realizzati con estremo ritardo dagli enti impositori, molto spesso a prescrizione avvenuta. Soprattutto, le conseguenze di tali ritardi vengono sempre caricate sulle spalle dei cittadini, cui potrebbe essere offerto, invece, di rateizzare i debiti senza sanzioni e di regolarizzare le pendenze, anche con evidenti benefici per le casse pubbliche. L'invito è quindi rivolto a Regione, Province e Comuni, affinché applichino, in favore dei propri amministrati, le possibilità previste dal primo e secondo comma dell'art. 6-ter del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito dalla Legge numero 225/2016".

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