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Lamezia Terme – “Aprire la polemica sullo sforzo del partito di Lamezia di ricostruire un rapporto unitario tra gli iscritti per superare le difficoltà, spesso frutto di pressioni esterne, per ridare dignità al PD ma anche un ruolo alla città, è poco “lungimirante” e confonde il concetto di adesione con quello di padrone”. Ad affermarlo è Italo Reale del Pd di Lamezia Terme, che in una nota, risponde a quanto affermato da Deborah Chirico, Annamaria Cardamone e Pasquale Mancuso dell’Assemblea Nazionale PD, in merito alle scelte del Presidente Oliverio nel cda Sacal, criticate dal Pd lametino.

“La dottoressa Chirico – scrive Reale - ha partecipato all’Assemblea degli iscritti dove è stato presentato il Coordinamento di Lamezia Terme che è formato dai due segretari di circolo e dai tre Consiglieri comunali. Alla dottoressa Cardamone ho invece mandato un messaggio indicando il Coordinamento”.  “Nel merito, - scrive l’esponente del Pd di Lamezia - questa città ha diritto di sapere quali siano i conti ed i progetti di sviluppo che consentirebbero di agganciare due aeroporti pesantemente passivi (Reggio e Crotone) con una in difficoltà di pareggio (Lamezia). Se questo progetto sarà credibile, lo sosterremo”. “Però, - prosegue - al momento sono poche le Regioni, e con tutto un altro traffico ed un’altra popolazione, che hanno tre aeroporti attivi e quando si propone un Prefetto, tra l’altro credo di Reggio Calabria, forse si confondono i ruoli di controllo con quelli di amministrazione”.

“Ci pare che la Procura della Repubblica di Lamezia – scrive Reale - abbia dimostrato di saper fare bene il suo ruolo di controllo mentre ancora non abbiamo visto il piano industriale (riteniamo esista) e non sappiamo da chi lo voglia fare gestire il Presidente della Giunta”.

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