
Lamezia Terme – L’udc sempre più ai ferri corti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è legata ai disaccordi all’interno del partito per la scelta dell’assessore subentrato nella giunta Mascaro, ma nervi erano tesi già da un po’ ed è accaduto l’inevitabile. I primi dissapori sulle nomine, la chiusura della sede cittadina e in ultimo il commissariamento del partito, hanno portato ieri 3 settembre, il consigliere Nicotera a indire una conferenza stampa per annunciare il ricorso ad un provvedimento ritenuto “illegittimo e in aperta violazione degli articoli 20 e 21 dello Statuto”, con una situazione venutasi a creare che lui stesso ha definito ““farsesca e lesiva del diritto”. La replica del commissario provinciale dell’Udc, Tommaso Brutto, non si è fatta però attendere, annunciando a breve, un incontro di partito in città aperto al confronto. "Le affermazioni fatte dal consigliere Giancarlo Nicotera – ha però aggiunto - sono estremamente gravi - è da parte mia doveroso oltre che opportuno, presentare un atto per la sua espulsione dal partito
“Nicotera – ha spiegato ancora Brutto - ha volutamente leso l’immagine del nostro Partito, screditandolo sotto ogni profilo: ha denigrato, non riconoscendone ruoli e oneri, il commissario regionale Udc per la Calabria, On. Angelo Cera, ed il sottoscritto commissario provinciale, entrambi nominati direttamente dal Segretario nazionale On. Lorenzo Cesa; ha offeso tutti i cittadini che hanno aderito alla campagna di tesseramento, avendolo definito come poco trasparente, ma dimenticando di aggiungere che era proprio lui, Nicotera, il responsabile provinciale per il tesseramento stesso; ed in più, ha mancato di rispetto verso le sue colleghe di partito, oltre che d’udienza, che ha delineato come persone scartate, oltretutto ammettendo pubblicamente e ufficialmente di aver dato lui al Sindaco nominativi differenti da quelli indicati dai vertici nazionali e regionali”.
Ma non si è fatta attendere nemmeno la replica del consigliere comunale Nicotera, che sulla sua pagina facebook ha affermato: “Solo per aver detto la "verità", che porterò avanti sempre ed in ogni dove, Brutto, arrivato da 4 mesi nello scudo crociato, chiede la mia espulsione dall'Udc. Fiero di far parte dello scudo crociato da oltre 28 anni, orgoglioso di essere quello che sono e di stare dalla parte della gente comune e della collettività, dico a tutti gli amici che sono con noi in questa battaglia di giustizia e legalità: andiamo avanti sempre più liberi e forti. Nessun bavaglio mai ci fermerà”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA