Salta al contenuto principale

vicesindaco.jpg

Lamezia Terme - Il vicesindaco di Lamezia Terme Massimiliano Tavella, dopo una lettera dei cittadini di San Pietro Lametino sulle criticità della loro zona ha incontrato il responsabile dell’azienda Multiservizi e alcuni membri della comunità di San Pietro Lametino. Durante l’incontro si è effettuato un sopralluogo per segnalare quelle che sono le aree che richiedono un intervento immediato da parte delle autorità: si è in primis sottolineato la totale  carenza di igiene e nettezza urbana.

Ecco la lettera aperta dei cittadini rivolta alle autorità presenti:

“Siamo un gruppo di cittadini di San Pietro Lametino di fronte a Lei, vicesindaco, che gentilmente ha accettato di prestare attenzione alle nostre richieste partecipando a questo piccolo incontro. La ringraziamo per aver accettato l’invito. Ciò che chiediamo oggi a Lei è di fare da tramite tra noi e quell’amministrazione fantasma che dovrebbe tutelarci, curare i nostri luoghi. Ciò che chiediamo è che ci venga restituita la dignità. Sì, perché a vivere in un paese come San Pietro Lametino si prova adesso un sentimento di disagio e vergogna. Ci vergogniamo perché le nostre strade non assomigliano a noi, i luoghi dove viviamo e siamo cresciuti non sono il nostro specchio, non ci appartengono più. Appartengono all’immondizia, alla noncuranza, alla trascuratezza, all’incoscienza di chi ha voluto che il nostro paese si trasformasse col tempo in una discarica umana e di fatto. L’integrazione dei Rom non è avvenuta perché nessun tentativo di integrazione è stato mai effettuato. Si è solo limitati a trasferire 16 famiglie Rom dalla località Scordovillo agli alloggi popolari di San Pietro Lametino. Punto. Integrazione vuole dire ben altro. Vuol dire educare, intervenire umanamente. Non creare ghetti pericolosi all’interno di una piccola comunità che aveva invece necessità di crescere, migliorare e migliorarsi. Ed invece si sta permettendo che tutto vada semplicemente in malora e che i cittadini siano allo stremo delle forze e della sopportazione. Fino a poco tempo fa il piazzale della stazione era invaso da un ammasso di rifiuti e topi che oltrepassava l’umana decenza. Alla vista di passanti ed automobilisti, disgustati o complici, si ergeva un cumulo di lavatrici, passeggini, materassi, decine di bottiglie e vetri rotti, sedie e quant’altro, e solo dopo una lunga serie di chiamate è intervenuta la Multiservizi che con una gru ha tolto il peggio, lasciando tutt’intorno al piazzale uno spettacolo migliore seppur sempre indecente. E’ così che i cittadini hanno deciso di rimboccarsi le maniche e continuare il lavoro che la Multiservizi ha fatto solo in parte, e San Pietro Lametino è stata per qualche giorno un po’ più pulita, un po’ più simile a come la desideriamo. Ma un paese ha bisogno di cure costanti, di attenzioni costanti e noi chiediamo la Vostra di attenzione, Voi avete il compito ed il dovere istituzionale di aiutarci con i fatti, non a parole. Perché di parole ne abbiamo ascoltate a sufficienza".

"Infatti: Il 10 Maggio 2015, a colloquio con i residenti di San Pietro Lametino, il sindaco Paolo Mascaro affermava: “Dopo venti anni di amministrazione di centro sinistra non è possibile trovare un tale stato di degrado. La situazione ambientale a San Pietro Lametino è insostenibile, la raccolta dei rifiuti è assolutamente scandalosa, mancano i servizi, la sicurezza è precaria, il servizio di trasporto pubblico è carente”. Aggiungeva: “agiremo con determinazione su queste problematiche”. A distanza di un anno nulla è invece cambiato. Al contrario, la situazione è peggiorata, basta una passeggiata per verificarlo, e se ancora esiste un barlume di civiltà e di decoro è grazie alla forza di alcuni cittadini che hanno scelto di non arrendersi a questo marciume.Ora non siamo qui a scagliare pietre. Siamo qui a tentare di costruire qualcosa. E ciò che chiediamo non sono le installazioni luminarie per le quali, in occasione delle festività religiose di S. Eufemia e Sambiase, il comune ha destinato 19.000 euro.  No. Non chiediamo lo sfarzo. Chiediamo semplicemente che ci venga restituita un po’ di dignità.  Chiediamo più sorveglianza, più sicurezza, installazione di telecamere, chiediamo più decoro urbano, decenti cassonetti della spazzatura a rimpiazzare quelli fatiscenti che da soli rendono l’idea di quale tipo di attenzione sia riservata al nostro paese. Vorremmo un’illuminazione che possa essere chiamata con questo nome. Vorremmo le case senza più i ratti a farla da padrone. Potremmo anche sognare che venga attuato un servizio di raccolta differenziata ma probabilmente questo rimarrà un sogno ancora per lungo tempo, nonostante a pochi chilometri da qui (a San Pietro a Maida, per esempio) questo tipo di servizio funziona in maniera dignitosa. Gentile vicesindaco: noi vogliamo crescere i nostri figli qui, in maniera sicura, e non con grate degli scarichi fognari divelte o assenti o addirittura con le fogne a cielo aperto, non vogliamo più che i nostri figli siano esposti ad ogni genere di pericolo quotidiano. E’ vostro dovere tutelarci con opportuni provvedimenti, è nostro dovere credere che i cambiamenti promessi in campagna elettorale non debbano attendersi fino a portare la situazione ad un punto di non ritorno. Vorremmo concludere con una frase pregna di speranza. Ma siamo scettici, così come scettici sono gli sguardi di questa gente che sta oramai cedendo alla rassegnazione. Gente che dice “è tutto inutile” perché è stanca di essere ignorata. Siamo scettici ma lo spirito di sopravvivenza prevale, richiama alla vita, si ostina a crederci ancora. E allora crediamoci ancora che qualcuno si interessi ancora a San Pietro Lametino, non per ottenere una manciata di voti, ma semplicemente per restituirci ciò che ci è sempre appartenuto: l’amore incondizionato per il nostro villaggio”

"L’amministrazione ha preso visione della drammaticità della situazione, promettendo migliorie a brevissima scadenza e interventi drastici sia nelle infrastrutture sia nella verifica, tramite censimento, dei residenti nelle palazzine occupate in larga parte da famiglie Rom per determinare quali fra queste è realmente assegnataria di appartamento e quante fra queste occupano locali pubblici senza averne diritto. La cittadinanza attende fiduciosa gli sviluppi promessi prima di passare a forme di protesta che non tarderanno ad arrivare".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.