
Lamezia Terme – Non risparmia critiche ad Armando Chirumbolo che l’aveva tirata in ballo, la consigleira Aquila Villella che, in una nota, scrive: “Il comunicato a firma del consigliere Chirumbolo non tollera il silenzio ed anzi impone una risposta”. La Villela ripercorre la vicenda polemica che ha visto protagonisti il consiglliere di Patto per Lamezia e Rosario Piccioni, sostenendo che “In maniera concitata afferma che “il Consigliere Piccioni, così come la sua collega Villella, dimostrano durezza di comprendonio”, e “si limitano a volare basso” impelagandosi “in beghe locali di cui ne diventano maldestri cronisti”. Ebbene, - continua - forse la mia durezza di comprendonio è imputabile al fatto di non avere ben compreso che lo stesso Chirumbolo, candidato in una lista di centro destra che lo ha ospitato, anche in vista di un progetto politico, ha pensato bene, una volta eletto, di scaricare immediatamente i suoi compagni di viaggio e di cercare un nuovo posto al sole”.
“Sono dura io di comprendonio – sostiene la Villella - o le cose sono andate davvero così? Il consigliere non si è nemmeno reso conto del grado di difficoltà in cui ha messo il Sindaco che pure lo ha votato in vista di quel progetto di rafforzamento del centrodestra che coinvolgeva Lamezia e Catanzaro. Perché mi viene davvero difficile immaginare che se il Sindaco avesse semplicemente avuto il minimo sospetto lo avrebbe sostenuto con il proprio voto personale. Credo invece – continua - che le cose siano andate diversamente: il consigliere ha carpito il voto del fiducioso Mascaro ed immediatamente dopo ha disatteso il patto, senza considerare le conseguenze politiche alle quali avrebbe esposto il sindaco. In proposito sarebbe davvero interessante sapere cosa pensa Tallini”.
“E non venissero a raccontare – afferma - che è questo lo spirito dalla legge Del Rio, perché sia chiaro, la Del Rio non legittima tradimenti e cambi di casacca. Il consigliere ci imputa, poi, di impelagarci in beghe locali. Qui la domanda sorge spontanea: è bega locale interessarsi delle vicende che riguardano progetti sulla nostra città? Non siamo chiamati a questo?”.
“È bega locale – scrive - rilevare le incongruenze del comportamento di un consigliere di maggioranza che in un primo momento, andando su tutte le furie, non ha voluto votare la delibera che prevede l’affidamento alla Multiservizi della gestione dell’isola ecologica, salvo poi fare una delle solite virate a 360 gradi cambiando posizione 24 ore dopo? È bega locale registrare l’attacco a gamba tesa nei confronti dei vertici della multiservizi con la contestuale richiesta di un azzeramento? E allora: è “cronista maldestro” chi comunica dichiarazioni rese a verbale? Alla luce di tutto ciò – conclude - mi chiedo se siamo davvero noi a volare basso”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA