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Lamezia Terme - L'Associazione Santi 40 Martiri, nel corso di alcune esplorazioni nell'ambito di un progetto mirato alla realizzazione di un nuovo percorso escursionistico nel lametino, si è imbattuta in uno straordinario ritrovamento. Luigi Serafino Gallo, Presidente dell'Associazione, in una nota racconta che “durante la mappatura dell'itinerario e lungo il Torrente Spilinga, i componenti dell'associazione hanno rinvenuto alcune monete, nello specifico 7, caratterizzate da una parziale patina di ossidazione di colore verde-azzurro che impediva la lettura dell'apparato iconografico presente sia sul diritto sia sul rovescio delle stesse monete”.

Le monete, sempre secondo l’associazione Santi 40 Martiri, “molto probabilmente, sono state trasportate dalle acque del Torrente che, nei giorni antecedenti al rinvenimento, a causa delle forti piogge, aveva aumentato la sua portata, trascinando con sé, fino a valle, rifiuti, arbusti e materiale lapideo. Le monete sono state prontamente recuperate dai membri dell'Associazione, con il chiaro intento di salvaguardarle e per evitare che queste andassero nuovamente perdute tra le acque dello Spilinga. Successivamente, gli stessi membri hanno contattato gli uffici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di competenza, per concordarne la consegna che è avvenuta Il 16 dicembre 2018 a Cosenza”. Infine, i membri hanno affermano: "Fiduciosi nelle autorità, a cui abbiamo consegnato questi antichissimi reperti, attendiamo, con grande curiosità, di poter conoscere l'origine e la cronologia delle monete che costituirebbero un nuovo e importante tassello nel panorama storico della nostra città".

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