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Lamezia Terme - "Con la perdita degli avvocati Pagliuso e Ciriaco la parte migliore di noi è morta". Con queste parole, l'avvocato Aldo Ferraro, Segretario della Camera Penale di Lamezia Terme, in una sala gremita del Chiostro caffè letterario, apre un’iniziativa volta alla riflessione su 'deontologia' e 'memoria'. Riuniti tutti i componenti della giurisdizione per abbracciare i familiari dei colleghi tragicamente uccisi, solo perché esercitavano correttamente il proprio lavoro, ma anche per presentare un progetto editoriale da cui si evince la complessità del mestiere di avvocato. Al centro del tavolo il libro "Tributo di toga" Herald Editore. Fra i relatori anche uno degli autori Pietro Di Tosto, Consigliere Segretario dell'Ordine degli avvocati di Roma, Ordine da cui è partita l'idea letteraria, e coordinatore del Progetto Biblioteca Storica. L'obiettivo del libro è quello di commemorare i martiri dell'avvocatura, avvocati che hanno speso la loro vita a difendere grandi e piccoli diritti. Sono 36 storie a tracciare un'ampia geografia italiana, fra penalisti e civilisti. 

"Abbiamo illustri relatori - afferma l'avvocato Ferraro in apertura - il presidente del Tribunale di Lamezia Terme Bruno Brattoli e il Procuratore della Repubblica dello stesso Tribunale Salvatore Curcio a cui si deve tutta la credibilità dell'avvocatura oggi". È proprio dall'intervento del Presidente del Tribunale Brattoli, a Lamezia da 6 anni, si intuisce l'essenza dell'incontro che, visto il momento storico, riviste una importanza che va ben oltre la sola presentazione del volume. Riservato, non appare mai in pubblico, e tuttavia egli ricorda "è per lo stile dell'evento che oggi sono qui". Mette cuore e mente, Brattoli, in carica da 42 anni, insediato nella Magistratura in un clima difficile quale quello delle Brigate Rosse. Garantista, perché porta in alto con nobiltà il diritto alla difesa, rivolgendosi a quei principi costituzionali da cui è bene mantenere lontana ogni strumentalizzazione. 

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Presidente Brattoli: "Fino a quando non si rispetta anche l'ultimo degli ultimi questo paese non potrà progredire"

"La violenza c'è sempre stata - dice Brattoli - da Caino ad Abele, ma nel corso degli anni si è affiancata anche una maggiore violenza verbale. La calunnia è un'arma letale, a volte uccide più di una pistola. Fino a quando non si rispetta anche l'ultimo degli ultimi questo paese non potrà progredire". Ha una visione larga, il Presidente del Tribunale di Lamezia, tale da smontare preconcetti e condurre all'unione, al senso del dovere e del rispetto fra colleghi.

"Nell'immaginario collettivo - prosegue - ci sono false credenze, molte persone non comprendono il ruolo dell'avvocatura. Nella celebrazione dei 150 anni del Tribunale di Lamezia mi sono accorto che non c'era mai stato un buon rapporto fra avvocatura e magistratura. Bisogna comprendere le esigenze degli avvocati, la mera deformazione del pensiero porta a cattivi risultati e infine alla delegittimazione". Si è trattato di questo, di delegittimazione, nel caso dei 36 avvocati scomparsi. "Uccisi perché davano fastidio, perché portavano avanti il proprio lavoro onestamente". 

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Procuratore Curcio: "Occorre recuperare la sacralità delle istituzioni"

Uno sguardo ai giovani avvocati, molti appena nominati nella giornata di ieri, riportando valori di lealtà. "La memoria assume una valenza anche pedagogica - afferma il Procuratore Curcio - occorre recuperare la sacralità delle istituzioni, dove non c'è diritto non c'è società". N’è convinto anche l'avvocato Antonello Bevilacqua, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Lamezia Terme “gli avvocati veri si occupano seriamente di diritti e delle libertà. Nel nostro codice deontologico all'articolo 42 si legge "l'avvocatura non deve esprimere pensieri denigratori nei confronti di un collega"”. 

All'iniziativa indetta dalla Camera Penale di Lamezia Terme presenti i familiari dell'avvocato Ciriaco e Pagliuso. Fra i relatori anche l'avvocato Vincenzo Ciraolo, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Messina, l'avvocato Pino Zofrea, Presidente della Camera penale di Lamezia Terme, e l'avvocato Marcello Manna Componente della Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane. I proventi del progetto editoriale verranno devoluti all'iniziativa "Carcere, se lo conosci lo eviti", che vedrà la realizzazione di una serie di attività di formazione dedicata ai giovani. 

Valeria D’Agostino

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