
Lamezia Terme - E’ piuttosto complessa la situazione che ruota attorno alla protesta pacifica svoltasi oggi davanti al palazzo comunale contro la costruzione di due centrali a biomasse in via del Progresso. Dopo una prima manifestazione svoltasi il 10 di Agosto, una rappresentanza di cittadini, prevalentemente residenti nella zona, ha incontrato oggi il sindaco Mascaro che ha avuto parole discretamente rassicuranti annunciando l’attuale stasi dei lavori in corso. In realtà tutto comincia quando alcuni mesi fa la Vitale Sud deposita una pratica per chiedere l’avvio dei lavori di costruzione della Centrale, pratica che rimane in giacenza negli uffici comunali oltre il tempo previsto facendo scattare la prassi del silenzio-assenso in base alla quale la Vitale Sud fa partire i lavori. Solo quando le piattaforme cementizie vengono apprestate la popolazione allarmata si mobilita dando luogo alla protesta del 10 agosto in seguito alla quale sono state raccolte 150 firme per il blocco dei lavori segnalando prontamente la cosa al Sindaco. Mascaro agisce d’urgenza, invalidando la prassi del silenzio-assenso ritenuta in questo caso illegittima e avvia una fase di controllo in cui il Comune si è impegnato al vaglio tecnico del progetto della Centrale, il cui decorso scadeva oggi. Ma nel frattempo la Vitale Sud presenta al vaglio una documentazione integrativa e, secondo i termini di legge, ciò farebbe slittare ulteriormente i termini della decisione definitiva, prorogandola di altri 30 giorni.
Nel frattempo è ancora forte la preoccupazione dei residenti, e circolano fra i manifestanti voci allarmate secondo cui dopo la prima protesta i lavori sarebbero andati avanti notte tempo, o secondo cui sarebbero in progetto altre due centrali. Presenti in via Perugini anche l’esperto di tematiche ambientali Nicola Rotundo, Giuseppe D’Ippolito con una delegazione dei cinque stelle, il coordinatore provinciale di Italia Unica Alex Truglia. “Stiamo operando con la massima tempestività in un momento di ferie totali, in considerazione di una situazione d’emergenza - dice Mascaro - secondo cui il Comune sta guardando alla cosa con occhi attenti, sia per la sconvenienza della nascita di una centrale a biomasse in territorio abitato, sia perché, opponendosi, si può rischiare di dover pagare alla Vitale Sud una penale".
Giulia De Sensi



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