
Lamezia Terme - L'incontro, che si è tenuto questa mattina presso la Fondazione Terina, con la presenza dell'assessore regionale all'Istruzione ed alle attività culturali Maria Francesca Corigliano, è stato sancito dalla stipula di un protocollo d'intesa tra la Fondazione Terina e l'Asit (Associazione Sud Italia Trapiantati) per la creazione di un laboratorio di genetica, proprio all'interno dei laboratori della Terina. La presenza dell'assessore Corigliano, ha confermato l'impegno della Regione a supportare il rilancio della Terina. La stessa ha infatti affermato: "Sappiamo che il settore della ricerca in Italia è un settore che soffre, perchè a livello statale non ci sono investimento adeguati, però prendiamo atto che c'è tutto un fermento nei territori, nelle università e nel caso della Calabria, un fermento che viene anche sostenuto attraverso le scelte della regione, per finanziare e incentivare la ricerca in varie articolazioni".
Riferendosi alla Fondazione afferma poi: "La Terina è l'esempio di quella che è stata fino a poco tempo fa una cattedrale nel deserto, un Investimento notevolissimo, con strumentazioni uniche, però l'opera di risanamento è stata avviata e sta dando ottimi frutti, e dico che va valorizzato il risultato, ho chiesto al presidente Masi di avere uno schema di tutte le linee di intervento su cui si dovrà potenziare, rivedere e rilanciare - e aggiunge - dico che la regione investe molto nella ricerca, e la ricerca nell'ambito dell'agro alimentare può dare risposta sia in direzione della salute dei cittadini ma anche per valorizzar meglio la materia prima calabrese e dare impulso al settore della piccola e media impresa nell'ambito dell'agro alimentare sul quale anche la regione sta investendo".

Un vero e proprio progetto di rilancio della Fondazione Terina, quindi, che passa attraverso convergenze di energie positive, per lo sviluppo della ricerca nell'agro-alimentare con lo scopo di migliorare la salute dei cittadini. Gennarino Masi, presidente dell'associazione Terina, ribatte proprio sull'aspetto della valorizzazione e del rilancio: "Dopo il protocollo d'intesa sottoscritto con l'università della Calabria, continuiamo sempre nella stessa direzione e stamattina andiamo a stipulare un protocollo d 'intesa con l'associazione Sud Italia Trapiantati Onlus, perchè stiamo per avviare il laboratorio di genetica, e quindi questa associazione ci supporterà nel rilancio e nella programmazione e nella costituzione di questo laboratorio, sempre con lo stesso meccanismo di mettere a servizio della comunità questi strumenti che abbiamo, in modo che ci possa essere il rilancio e possano servire per una funzione utile non solo alla Calabria ma anche all'Italia intera, tenendo conto che la strumentazione che abbiamo sono dei gioielli che in Italia sono rari, come lo spettometro di massa, che in tutta italia ne esiste solo un altro oltre al nostro - e facendo riferimento al suo ruolo di presidente prescisa - dopo quasi un anno che sono alla guida della Terina alcuni risultati li abbiamo ottenuti, abbiamo abbattuto una parte del debito, possiamo cominciare ad operare con il Durc e adesso ci arriverà un finanziamento della regione che ci permetterà di acquistare la strumentazione per questo laboratorio di genetica".
"Quello che si prospetta, è una scenario roseo, in un contesto che per troppo tempo è stato pumbleo e senza prospettive". stessa positività anche nelle parole della dottoressa Rachele Celebre, presidente dell’Asit (Associazione Sud Italia Trapiantati) : "Questa Onlus - ha aggiunto - è nata 25 anni fa con lo scopo di supportare i dializzati e i trapiantati, affianco della nefrologia e nel tempo siamo cresciuti, e quale risposta migliore da dare ai trapiantati e ai dializzati se non la ricerca nel nuovo, ed ecco perchè è da anni che sosteniamo questo centro di ricerche all'interno dell' Annunziata - prosegue - il nostri impegno affianco della nefrologia continua e spero che continuerà a lungo anche con la Terina".

Presente al tavolo dei lavori il professor Bonafiglio, Direttore del Centro di Ricerca “Rene e Trapianto” ubicato presso l’Azienda Ospedaliera Annunziata di Cosenza, che prendendo la parola afferma: "Ci sembrava naturale, che ci fosse l'incontro tra il mondo della ricerca e la Terina che nasce per attivare non solo meccanismi di ricerca nel campo dell'agro alimentare ma un'attività di ricerca che abbia poi un risvolto anche d'impatto industriale con il mondo dell'imprenditoria e con i cittadini, per misurare com'è e qual è l'impatto del cibo sulla loro salute, questo è il tema su cui dovrebbe svilupparsi l'attività della Terina in un prossimo futuro - e prosegue - noi come centro di ricerca ci stiamo già occupando di questo, abbiamo sperimentato come alcuni componenti dei cibi e in particolare alcune sostanze quali i polifenoli di alcune coltivazioni dell'olio delle nostre latitudini, possono avere impatto con alcune malattie, in sostanza noi andiamo a vedere in una nova prospettiva il cibo, come un vero e proprio farmaco alternativo a quello che è la farmacologia attuale, anche perchè sempre di più si sente parlare di medicina di precisione, anche la farmacologia classica si sta misurando con gli assetti genici dell'individuo perchè ogni farmaco non impatta allo stesso modo sulle persone".
Antonia Butera
© RIPRODUZIONE RISERVATA