
Lamezia Terme – L’avvocatura si rafforza con l’ingresso di nuova importante linfa. Infatti, nell’aula Garofalo, 16 nuovi esperti di diritto hanno giurato, per la prima volta, davanti all’Ordine degli Avvocati del tribunale di Lamezia Terme per cementificare il loro ingresso in questa “bella e importante”, nonché quasi missionaria, attività professionale. I giovani avvocati che hanno giurato “L’impegno solenne” sono stati nell’ordine: Daniela Caputo, Francesca Cefalà, Manuel Conforto, Alberto Cristiano, Francesco Estini, Matteo Folino, Silvia Grasso, Francesca Iannazzo, Marzia Ioculano, Francesca Longo, Pino Longo, Elisa Lupis, Angela Mancari, Marta Monteleone, Giuseppe Sacco e Giovanna Surace. Per completare il loro ingresso nel mondo del diritto i nuovi avvocati sono stati chiamati uno per uno davanti all’Ordine degli avvocati presieduto da Antonello Bevilacqua che ha formulato loro gli auguri per l’ammissione definitiva alla professione di avvocato, nonché, un futuro foriero di successi. Una professione che deve essere incentrata sulla “schiettezza” perché la formulazione verbale del giuramento e la firma davanti ai colleghi “sanciscono un impegno solenne - ha spiegato Bevilacqua”.

Ad accompagnare il giuramento gli avvocati Lucio Canzoniere, Teodoro Gennaro Palermo, Fulvio Amendola, Giovanna Gaetano, Roberto Rocca, Dina Marasco, Monique Famularo, e Francesco Grandinetti. I giovani avvocati hanno poi letto con ferma passione e il dovuto rispetto Il giuramento: «Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini di giustizia e tutela dell’assistito, nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento».
La cerimonia è stata corredata dall’intervento di Bevilacqua lieto del traguardo raggiunto dai giovani colleghi dopo un lungo e accurato lavoro di perfezionamento: “Il loro sarà un ‘impegno solenne’ da perseguire e onorare durante la loro carriera che dovrà essere sempre basata sull’onestà, la rettezza e i giusti comportamenti con i colleghi, i magistrati e con le esigenze dei clienti. Fondamentale - ha rimarcato Bevilacqua - sarà l’essere fuori da distrazioni e riflettori mediatici. Inoltre - ha concluso Bevilacqua - ora siete avvocati ‘fatti’ e dopo le esperienze con i vostri colleghi dovrete scegliere ‘con la vostra testa’ la strada da seguire (penalistica, civilistica..)”.
Francesco Ielà

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