
Lamezia Terme – Lo storico platano di piazza Mazzini, lo scorso agosto era stato sottoposto ad analisi approfondite per accertarne lo stato di salute. Le foglie ingiallite, che avevano perso il tipico color verde caratteristico, erano dovute all’infestazione della Tingide americana, un insetto particolarmente aggressivo per piante di questo tipo ma comune a molti platani. Inoltre, gli agronomi Antonio Buonconsiglio e Giuseppe Lo Giudice avevano sottoposto il secolare albero anche ad un’indagine strumentale con inclinometro attraverso il metodo SIM, per verificarne lo stato di stabilità e mettere in sicurezza l’albero.
“Dalle analisi – afferma l’agronomo Buonconsiglio – il platano è risultato molto stabile ed è una pianta che con i suoi oltre 130 anni resiste anche ad un’alta velocità di vento. Oggi, gli operai guidati dagli agronomi, hanno effettuato una risagomatura dell’albero attraverso la potatura dei rami in eccesso che erano molto deboli alla base o che presentavano dei difetti. In alcuni rami erano conficcati inoltre anche dei pezzi di fil di ferro, forse utilizzati per meglio illuminare la piazza in passate occasioni. Dalla primavera dell’anno prossimo – assicurano gli agronomi – il platano sarà bello come non l’avete mai visto – la Tingide americana verrà trattata con apposita terapia e l’albero si riprenderà nonostante la crisi dovuta all’età, essendo uno degli alberi più antichi della città”.
“Per rigenerare l’apparato radicale – ha aggiunto poi l’agronomo Lo Giudice – si procederà con un trattamento di ormoni e micorrize alle radici, ossia una simbiosi tra radice e fungo, che ha capacità migliori di aggredire il terreno favorendo l’ingresso di sali minerali”. Pare però che un altro grande problema, che ha recato l’indebolimento del platano, sia stata la cementificazione intorno all’albero, realizzata durante il restyling di piazza Mazzini, che non ha permesso un buon rapporto tra aria e terreno limitando così l’attività respiratoria delle radici.



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