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Lamezia Terme - La federazione regionale Usb lavoro privato-trasporto aereo interviene in riferimento alla vicenda che ha visto coinvolti alcuni disabili, bloccati - nella denuncia di Unitalsi - a lungo a bordo di un aereo all'aeroporto di Lamezia a causa dell'assenza di personale. La vicenda - secondo Usb - "pone seri dubbi sulla tenuta dell'aeroporto stesso e sulla capacità gestionale e amministrativa della Sacal. Nell'esprimere solidarietà alle persone che hanno subito i disservizi, dobbiamo, ancora una volta, denunciare la grave carenza di personale nel settore prm dell’aeroporto di Lamezia Terme dove spesso tre soli lavoratori si trovano costretti a dover garantire, tra mille difficoltà, un così importante e delicato servizio, con ben quattro voli contemporaneamente sul piazzale".

"Da anni - prosegue il sindaccato - denunciamo le carenze strutturali dell'aeroporto e l'inadeguatezza dei servizi all'utenza: la soluzione, lo ribadiamo, deve partire necessariamente dell’implementazione del personale e, soprattutto, dalla stabilizzazione del personale stagionale e precario. Non è possibile, ed è segno di approssimazione e superficialità gestionale, tamponare la cronica mancanza di personale con lo spostamento interno di qualche unità. Massimo impegno, senso di responsabilità e professionalità dei dipendenti vengono sistematicamente mortificati dai risultati ottenuti per evidente inadeguatezza dei responsabili. Il lavoratore ci mette la faccia e se sbaglia paga, ma quando saranno i responsabili a pagare per la loro inettitudine e gli scarsi risultati ottenuti, misurati però non dal punto di vista economico e di risparmio dell’azienda, ma in termini di soddisfazione dell’utenza?".

"Ci auguriamo che la nuova dirigenza - affermano ancora - possa invertire la rotta, procedendo alla stabilizzazione degli stagionali in tutti i settori, rimuovendo dagli incarichi le persone responsabili di queste grave carenze e di aver portato l’aeroporto di Lamezia Terme sull’orlo di un baratro economico, strutturale, organizzativo e legale, dove il personale, anziché essere gratificato per gli sforzi ed il senso di appartenenza, viene ripagato con altezzosità, superbia, in spregio delle più elementari forme di comunicazione".

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