
Rossano - Sono drasticamente calati gli evacuati per il nubifragio di Rossano. Un centinaio di persone hanno trascorso la notte nei centri di accoglienza rispetto ai 500 della prima notte. Alcuni sono riusciti a tornare nelle proprie abitazioni, mentre altri hanno trovato ospitalità da amici o parenti. Stamani, intanto, il prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao ha effettuato un sopralluogo nelle zone più colpite per verificare come procedono i lavori e stabilire ulteriori interventi.
Aiuti dalla Cei
La Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato "un significativo contributo economico", attingendo ai fondi 8 per mille, per aiutare le popolazioni della Calabria colpite dal violento nubifragio che tra lunedì 11 e martedì 12 agosto ha interessato lo Jonio cosentino ha colpito profondamente le città di Corigliano e Rossano. "Nell'attesa di una valutazione della situazione e nella speranza che non si aggravi il bilancio dei danni - questo l'appello dell'Arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano - si invitano i credenti tutti e gli uomini di buona volontà a non far mancare ogni vicinanza a quanti sono nel bisogno". Una prima risposta non si è fatta attendere: "Se un fiume di acqua proveniente dalla montagna ha travolto le strade della città di Rossano, insieme ad auto e abitazioni - riconosce l'Arcivescovo - un altrettanto fiume fatto di persone, di volontari, di forze dell' ordine e di uomini e donne di buona volontà si è ritrovato per le strade di Rossano a soccorrere i malcapitati". "In soccorso di chi con l'inondazione si è visto strappare tutto - fa sapere la Conferenza dei vescovi - la Presidenza della Cei ha stanziato un significativo contributo economico, attingendo ai fondi 8 per mille che i contribuenti con la loro firma hanno destinato alla Chiesa cattolica".
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