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Rossano (Cosenza) - Dopo il nubifragio di ieri, Rossano si è svegliata con il sole ed un cielo sereno. Per tutta la notte sono andate avanti le operazioni di sistemazione dell'argine del torrente Citrea che era esondato, di svuotamento dei locali ancora allagati e di pulizia dal fango delle strade. In mattinata, a Rossano, arriveranno il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti ed il capo del dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio per un sopralluogo sulla zona colpita. Circa 500 persone hanno trascorso la notte nei due centri di accoglienza dopo essere stati evacuati da case e strutture turistiche a causa del nubifragio lungo la costa ionica cosentina ed in particolare a Rossano e Corigliano. A Rossano una vera e propria catena umana si è stretta attorno ai turisti evacuati che sono stati confortati con generi di prima necessità. Tante le associazioni di volontariato oltre alla Protezione civile che hanno lavorato fino a tarda notte per allestire le cucine da campo e i letti. Molti gli agriturismi, le case parrocchiali e le abitazioni private che si sono fatte carico di ospitare le persone più disagiate e deboli, quali i disabili e i bambini per evitare loro un ennesimo disagio nel dormire ammassati.

Turisti: abbiamo perso tutto

Hanno perso tutto, il camper, l'auto, la tenda dove dormivano, i cellulari, il denaro custodito scrupolosamente nei portafogli, i vestiti e persino gli alimenti e a quanti sono stati sfollati dai campeggi e dalle case di vacanza non è rimasto altro che trovare rifugio nelle strutture di emergenza in un palazzetto dello sport. E' quanto stanno vivendo i turisti evacuati dai diversi villaggi turistici del litorale ionico di Rossano in seguito all'alluvione che ha spazzato via tutto in un attimo. "Ho perso tutto, soldi, cellulare, camper, automobile, vestiti ma per fortuna ho salvato la mia famiglia - ha detto Corrado, villeggiante del camping Oriental Park- ed ora mi appresto a dormire con la mia famiglia nel palazzetto. Era circa mezzanotte tra martedì e mercoledì quando ha iniziato a piovere forte e per paura di rischiare abbiamo allertato i Vigili del fuoco che purtroppo sono intervenuti sostenendo che non c'era da allarmarsi. Convinti di ciò siamo andati a dormire e per fortuna quella maledetta notte ho invitato mia figlia, mio genero ed il mio nipotino, di due mesi appena, a dormire nel mio camper e non nel bungalow quando intorno alle 8 del mattino mi sono svegliato e ho tentato di aprire la porta che era bloccata dall'acqua. E' stato questo il momento in cui sono stato assalito dal panico più totale ma allo stesso tempo ho avuto la forza di svegliare tutti e prendere il canotto che avevo per fortuna vicino al camper e iniziare a trasbordare tutti. A piedi ormai nudi ho attraversato il camping per far salire tutta la mia famiglia sul canotto e metterli al sicuro". "Non ho idea di quanti viaggi avanti e indietro ho fatto - ha aggiunto - ma ora siamo tutti qui insieme. Questa catastrofe si poteva evitare. Lo dico con certezza perchè se solo a mezzanotte i Vigili del Fuoco ci avessero fatto evacuare avremmo evitato il disastro. Se solo lo avessi saputo avrei lasciato il campeggio e non avrei perso il camper e l'auto. Sono nove anni che vengo a Rossano e lascio qui il mio camper ma quanto accaduto ieri non l'avevo mai visto. Non ho più nulla, neppure i soldi per rientrare a casa e non so che cosa faremo io e la mia famiglia nei prossimi giorni. Ho solo una certezza, le responsabilità dipendono sempre dall'uomo".

In giornata rientro sfollati

Rientreranno già in giornata nelle loro abitazioni una parte consistente delle 500 persone evacuate ieri dalle loro abitazioni a Rossano dopo il nubifragio che ha provocato allagamenti dei piani bassi delle case e delle strade. A riferirlo sono stati il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, e il sindaco di Rossano Giuseppe Antoniotti dopo un primo incontro tenuto nella sede del Com (Centro operativo misto) allestito allo stadio, per fare il punto della situazione. Nei casi ritenuti più a rischio nei prossimi giorni saranno fatti sopralluoghi per verificare la staticità degli edifici. Da un primo sommario controllo, comunque, non sarebbero emerse situazioni particolari.

Esercito rimuove detriti

I militari dell'Esercito, insieme alla Protezione civile, hanno lavorato per tutta la notte per rimuovere il grosso dei detriti trascinati dal nubifragio che ha colpito Rossano. Sul posto stanno operando i bersaglieri del Primo Reggimento di Cosenza ed i guastatori del XXI Genio di Caserta. E' stato chiuso l'argine destro del torrente Citrea, la cui rottura ieri ha provocato l'esondazione che ha causato il grosso dei danni a Rossano. La falla è stata chiusa con grossi blocchi di cemento e cumuli di terra. Rispetto a ieri la portata del torrente è scesa notevolmente.

Controlli antisciacalli

Le zone alluvionate di Rossano sono state pattugliate per tutta la notte dalle forze dell'ordine per evitare il verificarsi di episodi di sciacallaggio. Pattuglie di carabinieri, polizia e Guardia di finanza hanno girato per le strade con particolare attenzione a quelle più colpite dal maltempo.

No Stop stagione turistica

La stagione turistica estiva non può e non deve dirsi finita. E' quanto scritto in una nota del Comune di Rossano. "L'Acquapark Odissea 2000 - prosegue - non ha avuto danni. Dopo le operazioni di pulizia di oggi, riaprirà i cancelli domani, vigilia di Ferragosto. Il management dell'Odissea 2000, sta ricevendo numerosi messaggi di solidarietà, attestati di vicinanza e inviti a rimettersi in moto per far ripartire l'economia, da chi ha programmato la sua vacanza estiva nel territorio".

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REAZIONI

Sindaco Rossano: danni ingenti

"I danni sono ingenti, dobbiamo fare un resoconto perché qui ho assolutamente bisogno del contributo del Governo. Il Governo mi deve stare vicino perché altrimenti è una città che non riuscirò a ricostruire facilmente". Così il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, ai microfoni di inBlu Radio, network delle radio cattoliche italiane, ha lanciato un appello al premier Matteo Renzi in merito alla violenta alluvione che ha devastato la fascia Jonica cosentina.La situazione è sotto controllo - ha spiegato il sindaco di Rossano - grazie a Dio non ci sono state vittime e non ci sono stati feriti. E' già partita la macchina per alleviare le problematiche della gente, ci sono i militari che stanno spalando il fango ed è operativa anche la Protezione Civile. E' una macchina che funziona a 360 gradi. E' una città turistica e questa alluvione è capitata nel momento clou dove Rossano è raddoppiata come popolazione, quindi logicamente i problemi sono cresciuti. Una cosa è avere 40 mila abitanti, un'altra è averne 70 mila da gestire. Sono assistito da tutte le Forze dell'Ordine, i soccorsi li abbiamo dati in tempo ed è scattata una macchina organizzata". "Il Governo deve anche chiarire - ha sottolineato il sindaco - chi deve fare la manutenzione di questi fiumi perché la Regione scarica alle Province, le Province scaricano alle Regioni e alla fine i fiumi rimangono non manutentati e non puliti. Questo non è il caso nostro perché il fiume era pulito e manutentato però forse andava sorvegliato perché una volta rotto l'argine il deflusso delle acque è arrivato alle abitazioni. La Regione Calabria mi è vicina ma ho bisogno di sentirmi con il Governo perché penso che sia il solo in questo momento che possa togliermi da questo impasse". "Ci sono 500 sfollati - ha concluso il sindaco di Rossano - e la maggior parte fanno parte di strutture ricettive che sono state evacuate. La maggior parte erano turisti che villeggiavano nella nostra città".

Contestazioni a sindaco Rossano

Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, è stato contestato da alcune persone che hanno subito danni a causa del nubifragio di ieri. Contro il sindaco ci sono stati insulti fino a quando Antoniotti non si è allontanato a bordo di un mezzo della polizia di Stato. Con i contestatori ha poi parlato, cercando di tranquillizzarli, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Irto: notizie preoccupanti

"Le notizie che arrivano dalle zone di Rossano e Corigliano, con cui mi sono tenuto in contatto tutta la giornata, sono sempre più preoccupanti". Lo afferma in una nota il Presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto. "A quelle comunità - aggiunge - deve arrivare la solidarietà e la vicinanza di tutta la Calabria, a partire da quella dell'intero Consiglio regionale. Bisogna subito alleviare al massimo disagi e difficoltà di famiglie e cittadini. Serve che la mobilitazione scattata tempestivamente non allenti. Vanno risolti rapidamente tutti i problemi di queste ore. Ma soprattutto va avviata una riflessione e la costruzione di una proposta per mettere in sicurezza la Calabria e il suo territorio pericolosamente devastati".

Marco Martino (udc): nubifragio più distruttivo di questi ultimi anni in Calabria

"Vicinanza ed affetto alle vittime dell' alluvione che qualche giorno fa ha devastato le cittadine di Corigliano Calabro e Rossano. Vedere quelle immagini terrificanti, le strade invase dall' acqua e dal fango, di urla piene di paura, di autovetture spazzate via come fossero semplici mozziconi, mi hanno riempito il cuore di tristezza e di rabbia. Credo sia stato uno degli  eventi di maggiore portata distruttiva di questi ultimi anni in Calabria. Lo straordinario lavoro delle forze dell' ordine che con le mille difficoltà hanno coordinato egregiamente i lavori di salvataggio  e di sfollamento delle centinaia di persone che da qualche giorno vivono senza un tetto, ha permesso il salvataggio di tante vite che sono rimaste senza più una speranza se non quella di una terribile paura in corpo che certamente tarderà a passare. Lo stato deve essere garante della sicurezza del cittadino ed il Governo Regionale deve fare la propria parte. Penso infatti che il governatore Mario Oliverio debba chiedere con urgenza al Governo centrale lo stato di calamita' naturale, debba richiedere un intervento maggiore da parte del governo che purtroppo è tardato ad arrivare. Certamente la visita del Ministro Galletti rappresenta un atto di vicinanza alla popolazione colpita, ma di visite rassicuranti questo paese è morto. Credo che ancora una volta ci sia un terribile ritardo su un intervento che a mio avviso doveva essere immediato da parte del governo. Il governatore ne chieda il conto, porti a casa finanziamenti utili che possano riaccendere la fiducia alle centinaia di sfollati e ridare un tetto a tutti coloro i quali da qualche giorno non lo hanno più per via dei danni ingenti causati a tantissime abitazioni. Il governo regionale si dimostri all' altezza di gestire questa delicata situazione che speriamo, per l' incolumità e la tranquillità dei cittadini, rimanga solo un brutto ricordo".

Manno: da 20 anni inascoltati

"Da vent'anni, sempre inascoltati, chiediamo un vero piano per la messa in sicurezza del territorio per la mitigazione del rischio idrogeologico. Ogni volta, come dimostra il dramma accaduto sul litorale ionico cosentino, in particolare nei comuni di Rossano e Corigliano, la richiesta da parte dei cittadini è univoca: più collegialità, più concretezza, meno parole e meno convegni. Ritrovare orgoglio, coraggio, perché c'è da salvare e bonificare la Calabria". Lo afferma Grazioso Manno presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese. "L'istituzione - aggiunge - da parte del Presidente Mario Oliverio dell'Uoa "Difesa del suolo e dissesto Idrogeologico", verso la quale nutriamo fiducia e assicuriamo corale sostegno, è una risposta che giudico efficace ma bisogna passare dalle parole ai fatti. Esprimo vicinanza ai cittadini e turisti del territorio colpito, solidarietà alle Amministrazioni Comunali, ma credo che il modo migliore per ricordare e non far passare invano questa ulteriore tragedia, cui rinnovo la mia vicinanza umana, sia l'effettivo avvio di nuovi cantieri contro il dissesto idrogeologico adottando provvedimenti urgenti per mettere in sicurezza il territorio. Bisogna farlo sempre di più in via preventiva - aggiunge - perché il disastro naturale, causa i cambiamenti climatici è dietro l'angolo, e oltre alla perdita di vite umane (che per fortuna non c'è stata) , portano comunque ingentissimi o addirittura incalcolabili danni e per molto tempo si è costretti a leccarsi le ferite". E' inutile nascondercelo lo sviluppo economico della nostra regione passa da qui".

Confesercenti: solidarietà alle imprese

“La Confesercenti Calabria, a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito, soprattutto, una vasta area dell’Alto Jonio Calabrese, i cui danni ingentissimi sono tuttavia ancora non compiutamente calcolabili sulle attività produttive, esprime solidarietà e vicinanza a tutti gli imprenditori e cittadini  colpiti dai tragici eventi e prende atto con soddisfazione delle azioni del Presidente Oliverio circa la richiesta dello stato di calamità naturale, ma chiede che particolare attenzione venga posta alle piccole e medie imprese  che rischiano di non riaprire più i battenti. Confesercenti chiede il massimo sforzo nella ricerca di soluzioni che possano alleviare e riparare i danni causati al tessuto economico, specie del settore turistico, della vasta zona interessata, come ad esempio un coinvolgimento di FINCALABRA, e dell’intero sistema bancario operante in Calabria, per l’accesso al credito rapido e senza interessi, in modo da scongiurare il rischio dei mancati pagamenti delle merci andate in malora o l’impossibilità di riacquistare le scorte per riprendere l’attività, così come le necessarie ristrutturazioni dei locali. Parimenti potrebbe attuarsi una misura socio economica per evitare che dette attività procedano ai licenziamenti dei dipendenti. Confesercenti è altresì convinta che una misura immediata, quale la sospensione del pagamento dei tributi locali e delle tasse regionali, potrebbe rappresentare un segnale di fiducia e di vicinanza alle imprese colpite dagli eventi. Gli effetti di quanto accaduto si produrranno in tempi brevi per la notevole entità del disastro, occorre pertanto il massimo sforzo ed il massimo interesse nel ricercare ed attuare soluzioni atte a salvaguardare il già debole tessuto economico e non compromettere una stagione turistica già non esaltante per gli operatori. Confesercenti Calabria aprirà un conto corrente bancario per costituire un fondo di solidarietà a favore dei soci e delle imprese vittime della grave calamità”.

Spizzirri (FI): Regione e Governo facciano la loro parte

“A nome dei Club di Forza Italia desidero esprimere vicinanza e solidarietà alle popolazioni dei comuni colpiti dal nubifragio della scorsa notte”. E’ quanto afferma Pietro Spizzirri, vice coordinatore nazionale e coordinatore regionale in Calabria dei Club di Forza Italia.“In piena estate, nel periodo di massime presenze turistiche, - prosegue Spizzirri - il maltempo ha flagellato uno dei territori più produttivi e più belli della Calabria, provocando ingentissimi danni alle infrastrutture, al patrimonio pubblico e privato nonché al tessuto economico e produttivo. Tutta la fascia jonica cosentina ed in particolare i comuni di Corigliano e Rossano sono stati travolti da torrenti di acqua che hanno allagato abitazioni, strade, attività commerciali, agricole e turistiche trascinando ogni cosa. Centinaia di persone sfollate, trasporti e servizi in tilt.Un plauso particolare alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai volontari e ai semplici cittadini, prontamente intervenuti, che sono tuttora impegnati per le operazioni di messa in sicurezza di numerosi nuclei familiari.Non è il momento delle polemiche, ma certamente il sistema di protezione civile regionale non ha funzionato a dovere. Comunque ora Regione e Governo facciano la loro parte. C’è bisogno di risposte immediate e concrete.Renzi si preoccupi di questa grave situazione che mette ancora di più in ginocchio l’economia di un territorio e di una regione del sud martoriata, con mille problemi e con mille difficoltà, colpita in un particolare momento storico di grave crisi economica.Stiamo attivando la rete dei club del territorio per piccoli gesti di solidarietà in favore delle popolazioni colpite e, con la nostra azione politica, vigileremo quotidianamente affinchè Regione e Governo diano risposte adeguate per ristabilire in fretta lo stato dei luoghi".

Forza Nuova Lamezia “Cuib C.Z Codreanu”: raccogliamo generi di prima necessità

“Prendendo atto della drammatica catastrofe naturale che ha colpito nelle scorse ore le città di Rossano e Corigliano con una popolazione intera messa in ginocchio con circa cinquecento persone sfollate, vuole essere vicina concretamente a queste due comunità raccogliendo a partire dalla giornata di domani generi di prima necessità che potranno tornare utili nelle prossime ore a questa sfortunata gente,quali farmaci,coperte,scorte alimentari ecc.ecc. Il punto di raccolta sarà presso la nostra sede sita in via Dante Alighieri 16(sopra mercato coperto Botticelli) Lamezia Terme-Sambase dalle ore 15. Nell’eventualità di tutto coloro i quali volessero dare una mano e si dovessero trovare nell’impossibilità di raggiungere la nostra sede,possono tranquillamente chiamare ai nostri recapiti (339-4189666 oppure 333-2874791) ed andremo noi militanti a raccogliere il tutto. Confidiamo come sempre nel grande cuore dei lametini”.

                                  
 
                                                                                  

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