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Conflenti - Prende ulteriormente forma la collaborazione tra la sezione comunale Avis di Conflenti e la Centrale Operativa Suem 118 di Catanzaro. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente dell’associazione conflentese Robertino Villella e il direttore della centrale 118 Eliseo Ciccone si sono incontrati per definire i dettagli operativi dell’interazione che, da subito, consentirà al servizio emergenze catanzarese di poter beneficiare dell’ausilio dei volontari avisini. Già lo scorso anno circa quaranta volontari conflentesi erano stati formati direttamente dal personale della Centrale Operativa Suem sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Successivamente, l’Avis conflentese aveva aderito al progetto PAD che consente, nello specifico, un’attivazione dei volontari formati direttamente dagli operatori della Centrale 118. Con l’incontro dei giorni scorsi, l’interazione è stata ulteriormente perfezionata. L’Avis di Conflenti si è dotata di un numero di telefonia mobile, attivo h24, attraverso il quale gli operatori della Centrale SUEM di Catanzaro potranno mettersi in contatto con uno o più dei volontari e inviarlo direttamente sul luogo delle emergenze in caso di necessità, in attesa dell’arrivo del personale medico dell’azienda sanitaria e dell’ambulanza.

“Tutto ciò - si legge nella nota di attivazione inviata dal direttore della Centrale alle postazioni PET di competenza e alla stessa sezione Avis di Conflenti - al fine di poter ridurre i tempi di intervento e ottenere un miglior risultato di sopravvivenza”. “In sostanza - spiegano dall’Avis - quando da Conflenti arriverà una richiesta di intervento, la centrale 118 potrà inviare preliminarmente sul posto un volontario formato e in possesso di un defibrillatore semiautomatico. È evidente come questo servizio sia di importanza vitale soprattutto per quei piccoli Comuni dell’entroterra distanti dai più vicini centri di soccorso. Gli stessi volontari potranno essere attivati anche a supporto dell’equipe dell’ambulanza, nei casi in cui fosse difficoltoso individuare il target di intervento, e dell’elisoccorso, al fine di predisporre al meglio il sito dell’atterraggio e di collaborare con il personale medico sanitario. “Si tratta - ha spiegato il responsabile del progetto per l’Avis di Conflenti Mariano Marotta - della doverosa collaborazione della cittadinanza alle istituzioni (in questo caso sanitarie) al fine di migliorare la vivibilità delle aree interne particolarmente disagiate. Come Avis - ha proseguito Marotta - siamo felicissimi di poter fornire la massima collaborazione al 118 e, di conseguenza, a tutta la popolazione del nostro piccolo centro”. Il servizio sarà attivo da subito per Conflenti centro, ma nelle prossime settimane la stessa organizzazione sarà predisposta per le frazioni dove è già presente un nutrito gruppo di volontari formati.

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