
Lamezia Terme - Sarà operativo da oggi, subito dopo la presentazione ufficiale prevista per le 15, il portale dedicato al reddito di cittadinanza. Sul sito sarà possibile per ora solo raccogliere informazioni su modalità e requisiti di accesso alla misura economica varata dal Governo. Soltanto, a partire dal 6 marzo, infatti, gli interessati potranno formalmente richiedere il reddito di cittadinanza. Le domande potranno essere presentate online (con lo Spid), nei Caf o agli sportelli delle Poste. Poste italiane stamperà le card su cui saranno caricati i soldi: normalissime tessere prepagate gialle (come la Poste Pay), senza nome, numeri a rilievo, logo delle Poste e dotate di chip. Il reddito di cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta. Quella, definita dall'Istat, di chi può contare su meno di 780 euro al mese. Il reddito di cittadinanza viene versato su una apposita carta, una normale PostePay, chiama Carta Reddito di Cittadinanza.
Per poter accedere al reddito di cittadinanza occorre essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa; un ISEE inferiore a 9.360 euro annui; patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui; patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili. La Calabria risulta essere tra le regioni che - comparando i parametri relativi a reddito e tasso di occupazione - beneficieranno di più del reddito di cittadinanza. Si calcola, infatti, che in Calabria dovrebbe arrivare oltre 1 miliardo spalmato su circa 144mila famiglie in diversa misura tra le cinque province. Il territorio che ha un'incidenza maggiore di povertà è quello di Crotone con il 27,9% delle famiglie pari a 19.500 nuclei su base provinciale. Nella provincia di Catanzaro le famiglie stimate sono 27.300 pari al 18,4%, con un'incidenza sul territorio lametino variabile dagli 8mila ai 10mila nuclei familiari.
G.V.
© RIPRODUZIONE RISERVATA