Lamezia: A proposito del PSC

Scritto da  Pubblicato in Basilio Perugini

basilio-perugini.jpgUno dei più gravi errori commessi dai governi di centrosinistra è stato quello di perdere tempo per demolire quanto fatto da quelli di centrodestra che avevano sostituito, non volendo in alcun modo riconoscere la possibilità che in questo vi potesse essere qualcosa di buono da salvare o qualcosa che avrebbe potuto comunque essere migliorato. E questo atteggiamento, frequente anche in altri contesti, trae origine da quella patologia, molto diffusa nella politica italiana, che è il pregiudizio ideologico secondo il quale solo noi siamo sempre i depositari della verità, del buono e del giusto e mai i nostri avversari. Ed a proposito del PSC proposto dalla Giunta attuale, che, confesso, non conosco nei particolari, ho letto di tutto, ma non sono riuscito a ricavarne chiarezza. E credo che non vi siano riusciti neppure tanti cittadini non addetti ai lavori. Leggendo, nei giorni scorsi, la nota, pubblicata su “Il Lametino”, dell’amico Francesco Grandinetti sull’argomento, ho potuto constatare, con piacere, che, in controtendenza, le critiche in essa contenute, frutto di competenza professionale e di esperienza di amministratore, non sono fine a se stesse, ma propongono una serie di quesiti e di osservazioni, oltremodo pertinenti e sensati, che occorre valutare concretamente. Sarebbe, infatti, contrario all’interesse della Città, approvare supinamente la proposta come pure opporre un voto puramente e semplicemente negativo. In entrambi i casi il bilancio sarebbe in perdita per il tempo ed il danaro impiegati.

Il PSC deve essere valutato senza pregiudizi per salvare le parti buone e per modificare quelle non condivisibili sulla base di osservazioni oggettive che tengano conto solamente dell’interesse della cittadinanza. È certamente dovere del Consiglio Comunale in carica fare questa valutazione e dotare, con la maggiore condivisione possibile, Lamezia di uno strumento indispensabile per porre le fondamenta, solide e durature, affinchè la Città si realizzi compiutamente. E su questi binari deve correre il dibattito che tento di sollecitare, con i miei scritti, sulle tante, differenti e gravi problematiche della nostra Comunità. Dibattito aperto a tutti coloro che, dotati di buona volontà, intendano dare seri contributi che riguardino il risanamento finanziario, la creazione di posti di lavoro, l’imprenditoria giovanile la crisi del commercio, la viabilità, la raccolta ed il trattamento dei rifiuti, le iniziative in materia di turismo e termalismo, l’ordine pubblico e la sicurezza della cittadinanza, l’istruzione e la cultura, i problemi dell’edilizia e della casa e tutto quello che si intende fare per un’amministrazione virtuosa.