I trasporti e le dimenticanze della Regione

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri

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Il 14 novembre a Bruxelles sono state presentate le priorità del Piano di Azione per i Trasporti nel Mediterraneo. Chi ha partecipato alla predisposizione dei documenti per la Calabria? La preoccupazione è grande per Sicilia e Calabria perché le altre regioni del Sud in qualche modo si stanno muovendo nel quadro europeo. La Puglia si è aggregata alle Regioni del Nord-Est con i progetti integrati Adriatico-Ionio, dalla Ferrovia ai Porti. La Campania, per la ferrovia, ha già l’alta velocità e sta continuando a lavorare per estenderla sino a Battipaglia e allo stesso tempo ha potenziato il sistema porti-interporti, ottenendo ben 2 interporti core, a Nola e Marcianise. “Calabria e Sicilia - ha scritto il prof. Francesco Russo, docente di Trasporti e Logistica all’Università di Reggio Calabria - restano con il cerino in mano. La Calabria nello specifico non ha nessun interporto nella rete TEN-T ed ha Gioia Tauro porto core e Reggio porto comprensive; mentre non sono nella rete europea Villa San Giovanni, Crotone e Corigliano”. Identica sottovalutazione c’era stata per la Conferenza sui trasporti di Tallin, ma la differenza tra Tallin e Bruxelles è che a Tallin si presenta la rete europea nella versione ufficiosa finale, mentre a Bruxelles si dà inizio al processo per la rete del Mediterraneo. Ora ci chiediamo: il 14 novembre 2013 dove ERANO Giuseppe Scopelliti e Rosario Crocetta (o i loro Assessori delegati)? “La modifica del titolo V della Costituzione - sottolinea ancora il prof. Russo - ha dato alle Regioni il POTERE. Piaccia o no sono le Regioni responsabili. Ed i trasporti, la mobilità, le infrastrutture, i treni, gli aeroporti, le strade sono l’anticamera non dello sviluppo ma del vivere civile. E’ bene che chi governa la Regione lo tenga sempre in mente. Non ci sarà un salto di qualità se non ci saranno trasporti adeguati”.

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