“Nelle parole c’è qualcosa d’impudico”

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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Non siamo il diario segreto o l’agenda degli altri… Basta! La comunicazione, la conversazione non esistono più tra le persone. Riceviamo parlando con gli altri, solo l’elenco della spesa o delle faccende da compiere durante il giorno.  Ma si domandano secondo voi…a noi cosa interessa? Riflettete un attimo. Dall’umile e semplice “Ciao come stai”, poi parte la lista: “Bene” e iniziano “devo andare…(lista), devo fare….(lista,) sono in Giappone…a fare….(elenco dei motivi del viaggio)”.

Da lì uno si domanda: “Ma ho chiesto dov’era o cosa doveva fare? No!”. Però non esistendo conversazione, è tutta una lista di doveri quotidiani da compiere, che ti elencano con dettagli per telefono o durante una chiacchierata. Della serie, “Bene grazie e tu?” non esiste. È rimasto agli anni ‘50. O, magari, una semplice conversazione sul tempo come usano fare gli inglesi. Inoltre non ci sono argomenti di rilievo che non toccano i personalismi. Tipo la politica o lo sport.

Ma questi soggetti li riconoscete perché sono egocentrici e che vivono solo per dire, “Ho fatto, devo fare,” o “mio zio, mia madre ha questo problema” e via di seguito. Il resto rimane da leggere sul Corriere della Sera… formato cartaceo naturalmente, per non dover subire i commenti dei lettori…

Poi, c’è la fetta dei lamentosi: quelli che, al ciao come stai, subito dopo ti ricordi che sono una lagna e vorresti fare una doccia fredda in Alaska piuttosto che ascoltarli. Ma è troppo tardi quando te ne ricordi e pensi subito dopo che ti servirà una Mesulid perché già sai che ti verrà un tremendo mal di testa…

Quando invece incontri o parli con una persona che non si lamenta o che non inizia la conversazione con il diario o l’agenda personale, ti rendi conto che è un bene prezioso ed è una persona educata. Da non bloccare mai su wapp e su fcb ma da conservare come un diamante prezioso!

Il titolo del blog è una citazione di Cesare Pavese

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