"Spegnere la digitalizzazione"

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

maria_arcieri.jpgCostruire un'agenda del pensiero, scrivendone almeno uno ogni giorno, sulla carta. Non sul cellulare. E rileggerli. Sono i consigli di Vittorino Andreoli psichiatra e saggista nel suo libro “La gioia del pensare”. E a fine anno, avremo un "pensatoio" personale. E non avere l’abitudine di vivere immersi in un empirismo che ci allontana da ogni riflessione. Andreoli ci guida nel gioco dei pensieri che producono pensieri.  Attraverso il quale il "medico della mente", cerca di alleviare la fatica di vivere. Senza il pensare l'uomo diventa "preda " di un empirismo radicale e opera solo sulla base degli stimoli.  Una specie di automatismo stimolo-risposta. Per capire l'importanza del pensare ricordiamo che la nostra civiltà nasce con Platone e con la "scoperta" delle idee e del concetto. Il pensare, comporta il dubbio e il bisogno di pensare e dare risposte alla nostra mente. Questo permette di dialogare con noi stessi. La civiltà, per Giambattista Vico, è il passaggio dall'uomo degli istinti a quello della ragione, e cioè di controllare le pulsione con la ragione.

Una funzione in agonia, ormai e si vede dai casi di violenza sulle donne.  Uccidere per togliere gli ostacoli. Lo psichiatra parla di spegnere la digitalizzazione, chiudere 'quell'affare' che non pensa e dà risposte a tutto, come se non vi fosse spazio per un proprio pensiero. Almeno una volta al giorno spegnere le luci di fuori e accendere quelle di dentro. La luce del pensare. Se non cominciamo a farlo quando si spengono gli apparecchi digitali è come se si chiudesse la luce del cervello. Un organo fatto di 86 miliardi di neuroni tra loro collegati. "Siamo convinti che pensare sia fonte di preoccupazione. Invece è la via della serenità, della consolazione. Iniziare a pensare significa aver voglia di scambiare i propri pensieri. Noi scambiamo notizie. Le peggiori. Si possono rileggere i "Dialoghi" di Platone, uno stare insieme, attorno ai pensieri.

Alla fine dell'anno ognuno, seguendo questi consigli, avrà creato il proprio "pensatoio" in un agenda cartacea. E avrà costruito un frammento della propria storia che comincia così a essere vita. E’ un esercizio rilassante leggere questo libro. Insegna, anzi fa riflettere… serve sempre… .

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