La corruzione misera e quella internazionale…Ricchissima

Scritto da  Pubblicato in Pino Gullà

pino_gull.jpgdi Pino Gullà

Nei giorni passati abbiamo letto di corruzione internazionale. Sarebbero stati pagati dall’Eni 197 milioni di euro  per appalti in Algeria (due progetti su gas e idrocarburi). In questa vicenda la Procura di Milano ha già notificato un decreto di perquisizione. Pare che siano coinvolti esponenti del governo algerino. Si starebbe indagando per verificare se i soldi siano arrivati anche ad altri (magari ritornando in Italia). Come ci informa il Corriere della Sera, il denaro sarebbe transitato sui conti di una società di Hong Kong.

 Per la piccola corruzione mazzette per aggiudicarsi persino i funerali. E’ quanto registriamo dal dossier della Corte dei Conti sulle truffe, sugli sprechi e sui vari episodi di corruttela del 2012. Sono stati indagati infermieri e operatori di imprese funebri per un giro di pagamenti finalizzato “alla spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell’ospedale che venivano pagati per ogni segnalazione  fatta”. E’ successo a Milano!

 Sperando che lascino riposare in pace i defunti, riprendiamo il discorso sulla corruzione internazionale. Secondo l’indagine di Mapelli e Santucci ne “La democrazia dei corrotti”, gli imprenditori italiani per i loro affari nel mercato cinese, e in altre regioni del mondo in recente ed inarrestabile ascesa, sarebbero costretti a pagare la tangente perché questo è l’andazzo. In tale situazione le aziende che operano anche  all’estero diventerebbero forzatamente schizofreniche: in alcuni Paesi extraeuropei la mazzetta è quasi un obbligo; al contrario in Italia e in Europa l’imprenditoria deve operare secondo la legalità.

 L’articolo 322bis del codice penale punisce l’illegalità internazionale dal 2000 in poi, come stabilito dalla Convenzione di Bruxelles (1995) e da quella Ocse di Parigi (1997). Ma il GRECO, il gruppo degli Stati contro la corruzione, ha raccomandato alle nostre istituzioni “una maggiore attenzione alla dimensione internazionale della corruzione” dal momento che l’art. 322bis persegue in ambiti molto ristretti . Mentre la Convenzione del Consiglio d’Europa prende in considerazione “un campo d’azione più vasto”: La corruzione attiva e passiva di pubblici ufficiali ed esponenti di Parlamenti esteri, di ufficiali delle organizzazioni internazionali e di giudici di qualsiasi corte internazionale, “senza distinguere se la corruzione si verifichi nel contesto di una transazione economica internazionale o se il pubblico ufficiale faccia parte di un’istituzione europea o di uno Stato membro dell’UE”. Le convenzioni, il GRECO, la legislazione dell’UE avranno strumenti idonei per consentire a Magistratura e Forze dell’Ordine di indagare su queste brutte storie, tipiche dell’epoca della globalizzazione ed eventualmente sanzionare i colpevoli?

ULTIMISSIME

Eravamo sul punto di inviare il blog, stavamo per cliccare, ci siamo fermati per il sopraggiungere di un’altra notizia di corruzione internazionale, relativa alla vendita di 12 elicotteri  al Governo indiano. Questa volta sono scattati gli arresti (domiciliari e non) per i vertici della Finmeccanica. Altri ordini di cattura per i mediatori delle mazzette. Il giudice delle indagini preliminari ha dichiarato: “ Pagare tangenti era la filosofia aziendale”. A proposito di sistema tangentizio… Clicchiamo immediatamente su “invio” per evitare che le continue notizie di corrotti e corruttori ci costringano ad aggiornare all’infinito.

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