Dalle scie chimiche

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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In un momento storico come quello attuale, ti capita di leggere David Icke, scrittore e giornalista inglese, autore di: “Figli di Matrix”,(la prima pubblicazione risale al 2001) e a conoscere la teoria dei rettiliani. Racconta che migliaia di anni fa una razza proveniente da un'altra dimensione, teneva soggiogata l’umanità e agiva sotto i suoi occhi. Le razze rettiliane, scrive l’autore, sono arrivate sul pianeta Terra e si sono incrociate con la razza degli umani attraverso la manipolazione del codice umano, il DNA. Poi negli anni le teorie sulla cospirazione sono diventate un forte motore per il consenso. Attraversando diversi temi.

Dalle scie chimiche alle campagne sulla pericolosità dei vaccini fino a arrivare al nuovo ordine mondiale di cui l’Europa è un emissario. Gli illuminati e i rettiliani. Nella teoria metteva in guardia sull’esistenza di una rete di pedofili e stupratori seriali nelle alte sfere del potere. E non solo, racconta che questi si proteggevano e si facevano favori a vicenda. E degli inquietanti veli di segretezza che hanno portato l’umanità a uno stato di ignoranza con metodi di controllo sugli umani. E leggiamo notizie di cronaca ultimamente troppo simili al contenuto di questo libro o sulle idee della sociologa australiana Raewyn Connell che si occupò negli anni 90’ del concetto di mascolinità egemone. Lei descrive la subalternità delle donne che ha permesso la costruzione di una gerarchia di dominio tra uomini.

Sotto questa c’erano quelle subordinate, da quella gay, a quella delle minoranze razziali a quelle complici, dove gli uomini beneficiano del modello. Ma senza incarnarlo. Insomma per l’autrice la mascolinità egemone è una costruzione sociale che evolve nel tempo e che cambia forma a secondo della cultura. E anche in questo caso purtroppo, sempre più spesso le notizie che ti fanno rabbrividire nascono da una mentalità contorta che vede la mascolinità egemone come la matrice di molta violenza sulle donne. Infine ti soffermi sui concetti di Patricia Yancey Martin, sociologa americana, (Florida State University) che affronta il tema della ricchezza economica, e sostiene che questa alimenta il senso di privilegio. E non solo. Che si avvale anche della convinzione che chi ne usufruisce sta al di sopra dell’autorità formale. E anche in questo caso leggiamo molte notizie che sembrano appartenere alle pagine di un libro. Ma non lo sono. E’ la realtà. Raccontata dalla stampa 

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