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Lamezia Terme –Il consigliere comunale, l'avvocato Giancarlo Nicotera, ha depositato una mozione consiliare in cui chiede ufficialmente la soppressione immediata dello staff del sindaco, “una struttura di natura politico-fiduciaria composta da tre unità che comporta una spesa per le casse comunali di circa 70.000 euro all'anno (pari a quasi 245.000 euro per i prossimi tre anni e mezzo).

Nel testo del documento viene evidenziato il forte contrasto tra i costi legati alla struttura di supporto politico del primo cittadino e i recenti "sacrifici" economici imposti alla cittadinanza e alle imprese locali.

Nicotera ricorda che “tale struttura ha natura politico-fiduciaria e non tecnico-gestionale, sicché il relativo mantenimento costituisce una scelta eminentemente discrezionale dell’organo di vertice politico”, poi passare ala recente scure sui tributi “che ha visto un incremento della TARI del 6,2% per le famiglie e del 17% per le attività produttive. A questo quadro già complesso si aggiungono le riduzioni “sul welfare, con la riduzione o la revoca delle esenzioni precedentemente riconosciute ai soggetti fragili e alle persone con disabilità”.
Il tutto avviene mentre l’Ente è chiamato a varare, entro il 4 novembre 2026, un piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata di dieci anni. “Una procedura di risanamento che impone per legge scelte rigorose di contenimento dei costi non essenziali e una stretta osservanza dei principi di buon andamento ed economicità.  Secondo la mozione, “il mantenimento di uno staff politico non rappresenta una spesa obbligatoria né indifferibile. Da qui la richiesta formale che punta a impegnare Sindaco e Giunta su punti precisi: cessazione immediata di ogni incarico o rapporto in essere relativo allo staff; stop a nuovi contratti o rinnovi per gli uffici di supporto politico, riallocazione dei risparmi ottenuti, da destinare prioritariamente al potenziamento dei servizi sociali per i disabili e alla mitigazione delle tariffe sui rifiuti (TARI) per cittadini e imprese”.

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