Catanzaro - "Non è solo la leale collaborazione che ha scarseggiato in questi 25 anni. Possiamo sostenere che a volte è anche mancata a livello centrale un serio e efficace ruolo di coordinamento. Ne è l'emblema il commissariamento della Regione Calabria, censurato dalla Corte costituzionale con la clamorosa sentenza 168 del 2021, che lo dichiarò parzialmente illegittimo. Il commissariamento statale durava da 11 anni, con risultati disastrosi. Dopo 11 anni i Lea non erano garantiti, il disavanzo restava pesante, alcune aziende sanitarie non approvavano i bilanci e altre erano sciolte per infiltrazioni mafiose. Nel frattempo le addizionali regionali erano state portate al massimo. I calabresi pagavano da 11 anni le imposte più alte d'Italia, ma per curarsi erano costretti a penose migrazioni sanitarie.
La Corte interviene spiegando che il potere sostitutivo statale deve essere efficace. Mettere in campo i migliori strumenti, i migliori mezzi e il miglior personale. E non può certo incancrenire una Regione per 11 anni e alla fine portare risultati peggiori dal punto di partenza. A partire da quella sentenza è nato un processo diverso che ha avuto sviluppi positivi al punto che la Calabria è stata fatta uscire oggi dal commissariamento". Così il vicepresidente della Corte costituzionale, Luca Antonini, intervenendo - dinnanzi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - nel corso della prima giornata del Festival delle Regioni, in corso a Firenze.
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