
Lamezia Terme - Archiviata la XIV edizione della Festa del Vino, organizzata dall'Associazione Culturale San Nicola ODV, andata in scena ieri sera, in via Domenico Porchio. “In un tempo in cui spesso si parla di individualismo e distanze sociali, l'iniziativa ha rappresentato – è detto in una nota - un'occasione preziosa per ritrovare quella convivialità genuina che appartiene alla migliore tradizione delle nostre comunità”. Tra degustazioni, prodotti tipici, chiacchiere e momenti di condivisione, numerosi partecipanti hanno animato una serata all'insegna dell'amicizia e della semplicità.
“L'atmosfera respirata - raccontano - è stata quella dell'allegria di altri tempi, quando le piazze e le strade diventavano il luogo naturale dell'incontro, del dialogo e della conoscenza reciproca. Un clima sereno, fatto di sorrisi, strette di mano e racconti, capace di mettere al centro le persone prima ancora dell'evento. Merito dell'Associazione Culturale San Nicola ODV, che ancora una volta ha dimostrato come l'impegno nel campo della promozione culturale e delle tradizioni locali possa trasformarsi in un importante strumento di aggregazione sociale. Manifestazioni come questa non celebrano soltanto un prodotto simbolo della nostra terra, ma custodiscono e tramandano un patrimonio immateriale fatto di relazioni umane, identità e appartenenza. Fa piacere constatare che esistano ancora realtà associative capaci di operare con passione e spirito di servizio, mantenendo vivo quel tessuto sociale che rappresenta la vera ricchezza delle comunità locali”. La San Nicola ODV si conferma una di queste esperienze virtuose, punto di riferimento per quanti credono nel valore della cultura, del territorio e delle tradizioni.
La serata di ieri ha lasciato proprio questa sensazione, secondo i partecipanti: “la consapevolezza che, nonostante tutto, esistano ancora luoghi e persone in grado di costruire occasioni autentiche di incontro. E forse è proprio questa la lezione più bella emersa dalla Festa del Vino: riscoprire il piacere della condivisione e sentirsi, almeno per una sera, parte della stessa comunità”.
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