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Lamezia Terme - La compagnia aerea Ryanair ha annunciato che, a partire dall’estate 2027, offrirà voli low cost dall’aeroporto di Kassel, collegando la regione della Nord Assia con Palma di Maiorca e Lamezia Terme. In particolare, per quanto riguarda il collegamento con l’aeroporto di Lamezia, si tratta di due voli settimanali (lunedì e venerdì), a partire dal 29 marzo e fino al 20 ottobre 2027.

Marcel Pouchain Meyer, responsabile della comunicazione DACH di Ryanair dichiara in merito: “Siamo lieti di introdurre, nell’estate 2027, voli low cost da Kassel verso Palma di Maiorca e Lamezia Terme. Queste due nuove rotte offriranno ai passeggeri di Kassel e dell’intera regione della Nord Assia maggiori possibilità di scelta per le loro vacanze estive in Italia e Spagna, con le tariffe più basse d’Europa, favorendo allo stesso tempo il turismo in entrata, l’occupazione e la crescita economica. Kassel rappresenta un buon esempio di aeroporto regionale dinamico e proattivo, che collabora con Ryanair per ottenere costi di accesso competitivi e nuove opportunità di crescita. Purtroppo, la penalizzante tassa sul trasporto aereo tedesca, insieme agli eccessivi costi per la sicurezza, il controllo del traffico aereo e le tariffe aeroportuali, continua a rendere il Paese poco competitivo e a frenare gli investimenti delle compagnie aeree. Rinnoviamo pertanto il nostro appello al Governo federale affinché elimini l'esorbitante tassa sul trasporto aereo e dimezzi le tariffe aeroportuali e i costi, fortemente aumentati, per la sicurezza e il controllo del traffico aereo, così da ripristinare la competitività della Germania”.

A sollevare interrogativi per questa nuova destinazione dall’aeroporto lametino è l’avvocato Fernando Nucifero, dirigente provinciale dell’Udc Calabria. In particolare, esprime dubbi, evidenzia in una nota: “sull’attivazione della nuova rotta estiva, operata da Ryanair, che collegherà lo scalo internazionale di Lamezia Terme all’aeroporto tedesco di Kassel-Calden. Una scelta che definisce “discutibile” sotto il profilo strategico, dato che Kassel-Calden è noto come un "aeroporto fantasma" con una struttura cronicamente in perdita con pochissimi passeggeri e pochi voli di linea e della quale in Germania molti politici ne chiedono la chiusura definitiva”.

“Fa riflettere – dichiara – che si incentivino le compagnie aeree con decine di milioni per poi vedersi attivata una rotta che parte proprio da un aeroporto in declino. I cittadini calabresi hanno il pieno diritto di sapere con esattezza quanto denaro pubblico, a totale carico dei contribuenti locali, finisca nelle casse delle multinazionali aeree e quanto, invece, sia erogato dalla Regione sfruttando i cofinanziamenti dei fondi europei (come i canali FESR o FSE)”. Sul punto ricorda che il meccanismo di incentivazione si muove su due binari principali gestiti tramite la società Sacal. “Il primo riguarda i contratti di co-marketing con cui vengono corrisposte cifre alte alle compagnie per acquistare spazi promozionali sui loro siti web o sulle riviste di bordo, promuovendo il marchio Calabria e il secondo mediante i bandi di avviamento che prevedono fondi pubblici (anche legati al recente regime di aiuti di Stato da 120 milioni approvato dall'UE) stanziati per coprire una parte dei costi operativi delle rotte nei primi anni di volo”. L’esponente centrista, inoltre, rileva come “questo periodo sia caratterizzato dal caro voli che interessa i collegamenti dal Nord alla Calabria. Una piaga sociale che si manifesta con puntualità in prossimità delle festività natalizie e pasquali, con gli studenti, i lavoratori fuori sede e le famiglie calabresi che subiscono un vero e proprio salasso economico, trovandosi di fronte a tariffe aeree stratosferiche per poter rientrare a casa. Contesto che crea un paradosso inaccettabile conda un lato la Regione Calabria che investe ingenti risorse pubbliche per potenziare e rendere attrattivi gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone e dall’altro la mancanza di una reale tutela tariffaria per i residenti. Diventa, pertanto, fondamentale, che gli importanti stanziamenti già messi in campo siano utilizzati come leva finanziaria e contrattuale nei tavoli negoziali per il raggiungimento di accordi strutturati atti a mitigare i prezzi dei biglietti nei momenti di massima affluenza”. Nucifero, quindi, conclude, il suo intervento sulla necessità di bilanciare maggiormente gli investimenti da destinare in via prioritaria al potenziamento dei servizi essenziali, alla sanità, alla rete idrica e ai trasporti locali. “Solo infrastrutture interne moderne e funzionanti, sostiene, possono garantire che il turismo porti un reale e permanente beneficio all'economia calabrese, trasformando la spesa pubblica in un valore duraturo per l'intera comunità. Un visitatore, infatti, può anche atterrare felicemente in Calabria ma una volta uscito dall’aeroporto si ritrova isolato, costretto a fare i conti con strade insicure, carenza di treni moderni e autobus insufficienti per raggiungere le località desiderate”.

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