Povera Calabria

Scritto da  Pubblicato in Basilio Perugini

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basilio-perugini.jpgHo resistito per tanti giorni alla voglia di esternare la mia indignazione per l’indecoroso spettacolo offerto da tanti politici (sic!) calabresi in occasione delle candidature per le imminenti elezioni regionali, spettacolo che, mi auguro, non si ripeta anche a Lamezia per le prossime consultazioni per il rinnovo del Consiglio Comunale. Ora mi sono arreso e grido con tutta la mia forza: “vergogna”.

Si vergognino anzitutto gli esponenti nazionali e locali di quei partitini che, per timore di non raggiungere il quorum, hanno pietito accordi elettorali a destra ed a manca e sono stati sempre respinti. Si vergognino coloro che non essendo stati candidati dalla loro parte politica hanno trovato asilo nelle liste della parte avversa. Si vergognino i responsabili dei partiti che hanno accettato di candidare chi, sino ad un minuto prima, militava in uno schieramento opposto.

E’ vero che lo sport nazionale è ormai quello di cambiare frequentemente e vertiginosamente casacca, ma non dobbiamo dimenticare che il soldato che transita nell’esercito avversario è solo un vile traditore. Nel panorama politico attuale si ritiene tutto ciò normale perché non esistono più le ideologie e perciò sono crollati gli steccati tra i gruppi. La realtà amara è che alla base delle scelte dei tanti buffoni saltellanti, i professionisti della politica (privi di gratificazioni vere, che sono solo quelle che si conquistano nel lavoro, nella famiglia, nelle professioni, nell’amicizia, nell’impegno sociale e di solidarietà, nella cultura, tanto per fare qualche esempio), c’è solo la frenesia di conquistare una poltrona per realizzare il proprio interesse e non la consapevolezza che assumere un ufficio pubblico significa impegnarsi disinteressatamente per il bene dei cittadini ed al loro servizio.

Non paghi di aver sperperato il danaro pubblico e di aver distrutto un ente che avrebbe dovuto promuovere il progresso della Regione ed assicurare servizi efficienti ai cittadini; privi di vergogna e di pudore laddove hanno approvato leggi palesemente illegittime perché contrarie alle norme, costituzionali e ordinarie, vigenti ed al buon senso, e frutto di menti prive di cultura, di conoscenza del diritto e delle tecniche di formulazione delle norme giuridiche; dimentichi di senso etico e di umana coerenza; accecati da una supponenza infinita, questi pessimi ciarlatani sono disposti a correre con chiunque pur di continuare la loro interessata impresa demolitrice del bene comune. I calabresi si sveglino una buona volta e, prima che sia troppo tardi, puniscano severamente chi li ha vilmente traditi.

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