Forza Italia e quell’opposizione che non c’è

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri

filippo_veltri.jpgForza Italia ha voglia e forza di rappresentare in Calabria la forza di opposizione o ha più intenzione di tentare di ripetere in salsa calabra un rinnovato e pasticciato Patto del Nazareno quando, tra l’altro, quel patto non c’è più nemmeno a Roma? Il caso di Wanda Ferro (il cui ricorso il Tar discuterà il 20 marzo) per ora segnala solo rumorosi silenzi: la coordinatrice regionale Iole Santelli, ma risuonano oscuri i silenzi anche di personaggi come Pino Galati o i fratelli Occhiuto, intenti più a segnalarsi come amici o nemici di Fitto nello scontro epocale che il giovane europarlamentare pugliese ha ingaggiato contro Berlusconi che ad occuparsi su quanto (non) sta avvenendo nel loro partito in Calabria.

L’opposizione in una democrazia è il sale. In Calabria, per i noti motivi, è una salina intera. Se Forza Italia, e più complessivamente il centro destra, rinunceranno a svolgere quel ruolo si assumeranno la responsabilità di un ulteriore indebolimento della Calabria. E per intanto non sarebbe male, al di là come andrà la vicenda Tar sul caso Ferro (dove si è partiti con un rinvio che non promette nulla di buono), che Consiglio e Giunta attuali (visto, appunto, che a Forza Italia la cosa pare non interessi) facessero un po’ di luce.

Fa, infatti, impressione rilevare tre mesi e mezzo dopo le elezioni regionali quello che sta avvenendo dentro Forza Italia, partito che è letteralmente imploso dopo essere esploso a causa della debacle elettorale. In Calabria non si colgono solo gli effetti di quanto da mesi sta avvenendo a livello nazionale dentro il partito di Berlusconi ma emerge giorno dopo giorno, ora dopo ora, una crudele, maligna, violenta guerra per il potere (che tra l’altro manco c’è più!) che ha lasciato da sola l’unica figura presentabile che quel partito aveva, e cioè quella Wanda Ferro, incolpevole agnello sacrificale delle varie scorrerie delle varie bande sparse sul territorio. Per il resto solo divisioni, a cominciare dal caso Lamezia dove il partito indica Mascaro candidato a Sindaco ma Salerno si dice contrario e pronto ad onorare la cambiale firmata a Ruberto in occasione delle regionali. Insomma e’ solo un gran caos.