Parcheggi selvaggi

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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Si guida e parcheggia come se fossimo nel far west. Selvaggio è il traffico. Selvaggi sono i parcheggi. Ancora più selvaggio è il modo di guidare. Non esiste la freccia quando si svolta, come se dovesse essere un optional della macchina ma guai a pigiare il pulsantino sennò sembra al conducente che magari con la nuove norme della strada magari domani dovrà versare una quota maggiore per bollo o assicurazione. Ma non è così! Può darsi che domani si inventino anche questa nuova tassa, ma al momento non vige. Poi i parcheggi. Esiste una nuova regola. Ovunque tu decide di sostare con la macchina, puoi farlo. Seconda, terza quarta fila, davanti il garage. Non esiste per chi segue queste regola da cowbow una regola. Nella loro testa. Ora esiste anche il sorpasso in entrambi i lati per il conducente alla John Wayne.

Se John ha voglia di superare a destra o a sinistra, per il suo manuale, che sarebbe poi quello del cavallo visto che dovrebbe circolare con il povero animale, nella sua testa è concesso di superare ovunque desideri. Concludo con il modo di fermarsi allo stop. Se quella mattina al conducente con gli stivali a punta e la stella sul petto, perchè alcuni si sentono anche sceriffi della strada, decide di fermarsi, vi è andata bene, se non vuole farlo, farete un busso con tanto di polemica e una discussione che si protrarrà in tribunale dove lui arriverà, senza che sia Carnevale, con una digressione da sceriffo. Per vincere la causa? Basta spiegargli che non è il far west il luogo dove vive e che ci troviamo in un’altra epoca storica e, soprattutto che sarebbe il momento che si adegui alla società civile. Se vedete che attorno a voi ci sono gli indiani, siete voi gli sbagliati!

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