Lamezia, ci sarà un’altra volta

Scritto da  Pubblicato in Tonino Iacopetta

tonino_iacopetta-05102016-104802.jpgUn paio di decenni fa, io avevo pensato che lo sviluppo e la crescita di Lamezia dovessero partire da contrada Palazzo per congiungersi all’aeroporto e da qui al porto che a dire il vero ancora non c’era ma che sarebbe venuto dopo. Intanto, nel territorio di Lamezia si sarebbero concentrati i grandi supermercati e iper e altre grandi aziende, appunto a cominciare da dove avrebbe voluto partire anche Noto. Tanto per dirne una, a quest’ora nessuno parlerebbe di dissesto a Lamezia, stante il fatto che le casse comunali sarebbero strapiene di entrate vere, che attualmente arricchiscono altri comuni limitrofi, tipo Maida o Pianopoli e via dicendo. Ma no, bisognava puntare sulla grande industria, quando questa era già entrata in crisi in Italia, in Europa.

Nel mondo. bene: io avrei voluto, in questa direttrice, vedere nascere aziende a vocazione agroindustriale, avrei visto bene tanta ma proprio tanta edilizia pubblica, spazi da utilizzare per sport e spettacoli all’aperto. Niente di tutto questo e ogni anno, al Comune lametino, si sognano entrate che non ci sono e quindi l’accumulo di debiti e quindi il fallimento o dissesto che dir si voglio; perché spendere, senza avere, a questo porta! Adesso ci si potrebbe sviluppare d’intesa con altre aree dell’ex provincia di Catanzaro in un’area vasta ma purtroppo ho l’impressione, mi vorrei tanto ma proprio tanto sbagliare, che l’attuale sindaco di Lamezia, con tutto il personale politico che lo attornia, non sia in grado di destreggiarsi nella nuova e ultima occasione di sviluppo che si offre a Lamezia. E tuttavia, io avviso, con preoccupazione, che in futuro non ci saranno date a noi lametini altre possibilità di crescere.       

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