Lamezia, ci stiamo svegliando

Scritto da  Pubblicato in Tonino Iacopetta

tonino_iacopetta.jpgA forza di ricordare a chi di dovere che oltre ai lamenti, esiste pure la città, si comincia a vedere qualche spiraglio. L’altra volta ho parlato del duo Nicotera-Di Spena che si sono ricordati che a Lamezia esiste il problema dei trasporti, per cui si torna a parlare di metropolitana di superficie, qui a Lamezia, più importante dell’aria che respiriamo. Bisognerebbe pure snellire anche il trasporto pubblico che ora si fa con mezzi pesanti tonnellate. Guardate circolare soli e abbandonati bus enormi che non trasportano anima viva. Bene, e adesso ci si ricorda pure, ad opera di una persona che io stimo tanto, ovvero Luigi Muraca, che Lamezia rappresenta un’area di crisi, mi riferisco a San Pietro Lametino e all’area industriale. Che significa per la città? Significa risorse dal centro qui alla periferia per poter smuovere le acque stagnanti.

Chissà da quando si poteva chiedere questa risorsa, indispensabile allo sviluppo non solo della nostra Lamezia ma dell’intera Calabria se è vero, come è vero, che la città è centrale e può essere oggetto di intermodalità rispetto al resto della Calabria. Chissà che un giorno non si svegli qualche altro di questa bella maggioranza, perché no d’intesa con le opposizioni, dove si dorme anche abbastanza, ci si sveglia e qualcuno si ricorderà che, vedi la riforma Del Rio, le provincie tramontano e servono, al loro posto o magari anche con il loro contributo, aree vaste. Per farci cosa? Miei cari dormiglioni (ma c’è qualcuno che si chiama Sonni alla presunta opposizione?) prendete contatti con il resto del territorio interessato alla formazione dell’area vasta e vedete, d’intesa, quali contenuti inserire per lo sviluppo di questa area. Sveglia, i lamenti finiscano per sempre!

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