L'inquinamento del golfo di Sant'Eufemia visto dal satellite

Scritto da  Pubblicato in "Ma il cielo é sempre piú blu"

frameLabels.jpgL'immagine abbraccia l’intero golfo

di Daniele Cerra*

La recente notizia sull’operazione Waste Waters, con conseguenti sequestri, ha riportato l’attenzione sullo smaltimento illecito di rifiuti speciali e in generale sull’inquinamento delle acque del golfo di Sant’Eufemia. Questo argomento é piú spesso trattato durante la stagione estiva quando, piú o meno a intermittenza, le vacanze di residenti e turisti vengono rovinate dalla scarsa qualitá percepita delle acque marine nelle zone di balneazione in tutto il Golfo. Per quanto riguarda la scorsa estate, qualcuno ricorderà le acque verdastre di alcuni giorni del mese di agosto, specialmente a fine mese.

I satelliti Sentinel-2 (Agenzia Spaziale Europea - ESA) acquisiscono immagini alle nostre latitudini ogni cinque giorni circa. Ho trovato in archivio e processato un’immagine di buona qualità acquisita il 27 agosto 2020, durante un periodo in cui l’acqua di colore verdognolo appariva specialmente inquinata. Nell’immagine riportata, processata su piattaforma Google Earth Engine, ho sovraimposto immagini d’archivio per le zone della terraferma e usato l’immagine Sentinel-2 soltanto per le acque marine.

Nell’immagine che abbraccia l’intero golfo possiamo notare due diversi tipi di materiale organico sospeso nell’acqua. Da un’analisi spettrale dell’immagine (non riportata qui), le sostanze organiche  che fanno apparire le acque azzurrine sembrano principalmente composte da fitoplancton, mentre le zone di acqua verde nella zona interna del Golfo sembrano contenere un’alta concentrazione di un piú importante indicatore di contaminazione: il materiale organico disciolto cromoforico (CDOM), il cui valore spesso aumenta in prossimità di scarichi fognari. L’acqua con questa colorazione si concentra dalla parte sud di Gizzeria Lido fino all'area ex Sir. Non ho trovato acque cromaticamente simili in altre zone della costa, nemmeno sul versante Ionio (non riportato nell’immagine). Per le caratteristiche dei dati Sentinel-2, non é invece possibile verificare la presenza di sostanze chimiche o velenose nell'acqua.

Di seguito é riportato un dettaglio del litorale lametino, dove si puó notare come la piú alta concentrazione di materiale organico sembri provenire dal fiume Amato, la cui foce é facilmente individuabile nell’immagine. Ulteriori analisi non riportate in questo articolo hanno rilevato un altro flusso in ingresso all’altezza della localitá Cafarone, sulla cui origine non sono riuscito a risalire.

detailLabels.jpgDettaglio del litorale lametino

Va precisato che brillantezza e contrasto dell'immagine sono stati aumentati per mostrare piú chiaramente la distribuzione spaziale delle anomalie. Qualitativamente i colori non sono peró alterati: le acque verdognole piuttosto che azzurre sono, in tonalitá piú scure, cosí come registrate dal sensore.

Va anche precisato che l'immagine si riferisce ad un momento specifico, e non si può concludere nulla sulla qualitá delle acque del golfo durante gli altri giorni.

*Centro Aerospaziale Tedesco (DLR)

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