Salah personaggio: esultanza a farfalla

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

maria_arcieri.jpgNella vita quotidiana generalmente è considerato un personaggio chi ha personalità e non è omologato agli altri. Non sempre è il più bravo nella professione. Poi ci sono quelli che vengono definiti tipi. Sono più nascosti, silenti, ma non vogliono in realtà assolutamente rimanere nell’ombra, anzi, ritengono di possedere maggiori potenzialità e cercano in tutti i modi di emergere. Sono più ambiziosi dei soggetti / personaggi ma il loro stile è low profile. Nel mondo del calcio ci sono diversi giocatori che non si chiamano Cr7 o Messi ma che noti perché ti colpiscono. Dalle capacità sportive al loro modo di essere campioni. Li preferisci al portoghese e all’argentino per un motivo o per un altro. Magari Modric per il gioco pulito e Bale e Marcelo perché sono due tipi “fichi”. 

Uno di questi campioni nascosti per le prime pagine patinate è Mohamed Salah Ghaly, diminutivo Momo. Egiziano attaccante del Liverpool e della nazionale egiziana. È abbastanza affascinante, non perfetto. Come lui, altri giocatori sono nelle seconde pagine dei giornali in confronto alle primedonne argentine e portoghesi del calcio mondiale. Tipo Neymar Hazard Sterling e Dybala. Però ora Salah è diventato personaggio. Quando segna il gol ora esulta come Sergio Ramos, giocatore spagnolo con il quale ebbe uno scontro nella finale del 2018 in Champions League tra Real Madrid Liverpool. In questi giorni Ramos è nella bufera per le accuse di doping respinte dal calciatore e dalla squadra. Ed ecco il silente barbuto Salah che esulta segnando contro il Watford mimando il gesto di una farfalla come abitualmente faceva Ramos. L’egiziano invece prima come esultanza alzava le braccia e lo sguardo al cielo. Da giocatore a cinque stelle è tra i finalisti per il pallone d’oro africano con Mane' e Aubameyang a personaggio? L’imitazione del gesto di vittoria del potente giocatore spagnolo lo ha trasformato in personaggio? Ora è nell 'Olimpo con Hulk e la Pulce! Era meglio silente come Modric.

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