L’essenza del criticare

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

maria_arcieri.jpgCriticare gli altri serve… a cosa? E' un modus vivendi… un passatempo… un antistress, ma non serve a nulla! Le critiche ci danneggiano solo psicologicamente e fisicamente. Sono notevoli e furiose sopratutto nelle città di provincia. Cosa avviene quando critichiamo qualcuno? In noi si fanno strada dei sentimenti negativi che aumentano la tensione emotiva e non solo, creano un forte stress fisico e mentale. E magari questa nozione ci farà smettere di sparlare del prossimo! Questi pensieri non sono altro che emozioni negative. Sono rabbia, invidia rancore che non fanno bene alla nostra serenità emotiva. La critica non ha sesso, è trasversale. si criticano persino le case e i cani dei vicini o degli  amici.

Oggi, poi, forse per effetto della crisi si parla male dell'altro anche face to face non pensando che è solo uno spreco di energia e che potremmo utilizzare questo tempo, analizzando noi stessi. Ma sarebbe troppo rischioso per i nostri difetti e invece camminare su un tappetino in palestra e trascorrere il tempo giudicando le altre, non si capisce a quale utilità possa portare, quando sarebbe meglio esaltare i lati positivi degli altri. A volte viene fatta in tono ironico ma anche più aggressivo e sarebbe meglio: "se non puoi dire qualcosa di carino non dire niente” o, "non giudicare un uomo prima di aver camminato per un miglio nei suoi mocassini”. E magari quando inoltriamo una critica, sarebbe ottimale capire se ci appartiene e si potrebbe iniziare con i candidati a sindaco… a non criticare!

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