Sanità, alziamo il tiro

Scritto da  Pubblicato in Tonino Iacopetta

tonino_iacopetta.jpgNel senso che non è sufficiente la protesta popolare né gridare ma serve che le Istituzioni, vadano dalle Istituzioni. Intendo che i nostri parlamentari, quelli che abbiamo eletto a Lamezia, e sono tanti, vadano dalla Lorenzin e facciano sentire le ragioni di una sanità assassinata. Dico tutti i parlamentari lametini, non esclusa la Lo Moro e non vedo perché lo dovrebbe. In passato c’è stato un malinteso riferendoci al suo Assessorato regionale alla sanità, quando lei, giustamente, voleva che si mettesse ordine in una sanità che aveva visto nascere ospedali qui e là senza criterio, se non quello di creare qualche primario dal nulla, a spese ovviamente di Pantalone; se le avessero consentito di finire il discorso, si sarebbe visto che non era il caso di un ospedale come quello di Lamezia, al baricentro della regione, esistente da più di un secolo, il secondo ospedale nato in Calabria, con eccellenze notevoli.

Ve lo posso garantire io che ho una certa età e che ho visto quello che era l’ospedale di Lamezia, prima di questo massacro con la scure, dico scure, non Scura. Ora, a parte la sacrosanta rivolta popolare, trasversale a tutti i Partiti, è il caso che i nostri parlamentari guidati dall’attuale sindaco lametino, facciano sentire al centro se è giusto quello che si sta facendo. A Crotone, con la guida di Dorina Bianchi,al centro sono pronti a fare modifiche ai decreti con la scure, ripeto, dico scure e non Scura e soci. Ora che ci avviciniamo alla Pasqua, a me  sembra che a Lamezia stiamo ripetendo la passione di Cristo, fustigato e crocifisso mentre Ponzio Pilato se ne lavava le mani. C’è ancora qualcuno che si lava le mani per quanto accade nella Regione Calabria?

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