Lamezia, sindaco corretto

Scritto da  Pubblicato in Tonino Iacopetta

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Ha ragione il sindaco Mascaro di Lamezia per quanto ho scritto nel mio precedente blog e cioè che non è stata posta alcuna maggiorazione su Irpef locale, anche se purtroppo l’esigenza del momento l’avrebbe richiesta ma si è tenuto correttamente conto del già grave carico fiscale dei cittadini lametini. Per come mi ero informato io, c’era tremenda esigenza di fare cassa ma si è preferito correttamente soprassedere. Il fatto è che l’avvocato Mascaro si è messo sulle spalle non una croce ma due per quanto riguarda le finanze comunali: io, che conosco la sua correttezza e la sua voglia di fare bene per la popolazione, gli auguro di riuscire a reggere il peso di due croci sulle spalle. Per i comuni, è venuta meno l’Imu, nel mentre il governo centrale proibisce ai comuni stessi l’imposizione di nuovi balzellli; per il comune lametino non ci sono le entrate che potevano portare tutte quelle mega aziende collocate in comuni viciniori che, da un giorno all’altro, sono diventati straricchi e con piena occupazione.

A noi queste aziende non servivano, perché pensavano i politici di allora che il futuro, unico caso al mondo, di Lamezia sarebbe stata la grande industria e ci siamo riempiti la bocca dicendo di possedere il più grande polo industriale di Calabria e uno dei più vasti del meridione. E quando arrivò Noto, pensammo bene di farlo scappare a gambe levate. Catanzaro, no, Catanzaro si tenne i servizi e un ospedale per ogni quartiere cittadino, ospedali che portano benessere e occupazione a Catanzaro, per gli amministrativi e per tutti gli esercizi commerciali e altro indotto recato da questi insediamenti ospedalieri. 

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