Quei giovani calabresi che ci danno lustro all’estero

Pubblicato in Filippo Veltri

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Di FILIPPO VELTRI

E' stato tra i relatori piu' citati e apprezzati del convegno dei giovani industriali di Capri che e’ stato un paio di settimane fa al centro del dibattito politico ed economico italiano. Si chiama  Emanuele Ferragina, e’ docente di politiche sociali comparate ad Oxford, e' una delle menti ''under 30'' di cui ha parlato anche il direttore del Sole 24Ore Roberto Napoletano nella sua rubrica sull’ inserto domenicale di cultura del quotidiano economico di Confindustria ed il suo nome e’ finito nelle cronache dei quotidiani nazionali sulla tradizionale assise dei giovani industriali a Capri.

Proprio da quella platea dei giovani imprenditori, il professore partito dalla Calabria per laurearsi a Torino e poi passare dall'Ecole de Commerce di Parigi per approdare, adesso, ad Oxford dove insegna politiche sociali comparate, ha raccolto una messe di applausi soprattutto quando ha sostenuto che l'Italia e' un paese non più abituato al confronto. Come Ferragina ce ne sono tanti, tantissimi ragazzi e ragazze calabresi partiti da qui e poi impostisi a livello internazionale, senza pianti greci o lamentazioni inutili. La storia di questo ragazzo e’ del resto illuminante.

Emanuele Ferragina e' il solo italiano che ha fatto parte in Inghilterra di uno dei 14 gruppi di ricerca sulle scienze sociali in team con Robert Walker, il suo insegnante, e Mark Tomlinson, per la realizzazione di uno studio sulla comprensione delle disuguaglianze sociali in Inghilterra. A Capri sono stati in tanti ad apprezzare il suo intervento che ha trovato spazio anche nelle cronache dei giornali stranieri.

Doppia laurea in Relazioni Internazionali ed in Economia a Torino e Parigi, ricercatore nel dipartimento di Social Policy e Intervention dell'Universita' di Oxford, dove ha conseguito il dottorato, Ferragina, si occupa di temi del mercato del lavoro, delle politiche di welfare comparate e della questione meridionale. Ha anche lavorato come consulente per molte istituzioni pubbliche in Italia, Belgio e Regno Unito, ed e' tra i fondatori della ''Fonderia Oxford'', un laboratorio politico fatto da docenti e ricercatori che guarda all'Italia e alle sue prospettive politiche ed economico-sociali. Insomma, un curriculum di tutto rispetto, una bella situazione oggi e in prospettiva, che ci apre il capitolo su come sia stato possibile tutto cio’ – e la risposta e’ abbastanza facile e anche scontata – ma soprattutto su cosa fare.

''Sono calabrese ed orgoglioso di esserlo - dice Ferragina raggiunto dall’ANSA telefonicamente ad Oxford nei giorni scorsi - e a Capri ho molto apprezzato il fatto che si siano chiamati tanti giovani docenti e ricercatori a dare il proprio contributo, un segno di apertura al confronto’’. Poi la frase decisiva: ‘’Basta – dice infatti Emanuele - piangersi addosso, piuttosto bisogna guardare agli aspetti positivi che esistono e tenere in conto che se e' vero che lo Stato investe poco in innovazione e ricerca, anche le aziende non sono da meno. Anche in Calabria, terra alla quale sono legato, dove vivono i miei genitori e dove torno spesso, esistono tante storture e negatività, non per questo ci si deve sempre e solo piangere addosso. Bisogna cercare di risolvere i problemi guardando agli esempi positivi che pure esistono per guadagnare tutti in autostima''.

A giudizio di Ferragina e' necessario chiudere anche con la retorica dei cervelli in fuga: ''per quanto mi riguarda - dice - non sono andato via perché sono stati cacciato ma perché ho avuto la possibilità di trovare ciò che stavo cercando. Il problema e' che per me che vado via non c'e' un tedesco o un inglese che viene in Italia a fare lo stesso lavoro. Da questo punto di vista non esiste reciprocità e su questo bisognerebbe confrontarsi''.  Ecco dunque il vero problema davanti all’Italia e non solo alla Calabria, assolutamente di attualita’ con la situazione economica dell’Italia e dell’Europa intera: non esiste reciprocita’, non c’e’ sinergia e sintonia e ai tanti Ferragina attratti da Gb, Francia, Germania (per non parlare di Usa e Canada) non fa riscontro un analogo fenomeno verso l’ Italia. Qui sta tutta la difficolta’ che vive oggi il nostro paese, non solo la Calabria. Magari si trattasse solo di noi!

Tifosissimo del Catanzaro, proprio davanti ai colori giallorossi Emanuele Ferragina smette per un attimo l'aplomb oxfordiano. Ma con il capoluogo calabrese, dove e' nato 28 anni fa, Ferragina mantiene forti legami: di recente e' stato nel team di Salvatore Scalzo, candidato del centrosinistra alle ultime elezioni comunali della primavera scorsa essendo stato coautore del programma elettorale. Quindi lui va e torna, partecipa e ci da’ lustro. Ma il punto e’ che lui da’ lustro all’Italia ma l’Italia non gliene da’ affatto. Questo e’ il vero problema dell’Italia di oggi.

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