Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua

Quel che resta del giorno. E della notte

Lunedì, 13 Novembre 2017 08:23 Scritto da

francesco_bevilacqua-11132017-082428.jpgC’è un amplesso nell’aria. La prima luce del giorno penetra la nebbia che staccia il suo alito color madreperla sulla conca di Decollatura. Dietro un ciliegio arrossato dall’autunno. Ancora avvolto nell’ombra della notte. Dietro una vecchia casa

francesco_bevilacqua-11062017-090455.jpgCima di Monte Faggio, m. 1329, con gli Amici della Montagna. Quattro ore di ascesa e più di ottocento metri di dislivello. Ci attende un panorama sconfinato. Che comprende i due mari, le montagne della Calabria, a sud e a nord. Ma anche un piccolo

Pellegrinaggio agli aceri

Lunedì, 30 Ottobre 2017 08:52 Scritto da

francesco_bevilacqua-10302017-095623.jpg

 E’ notte. La mia mente ribolle di pensieri. Da anni, ormai, inseguo l’assenza di pensieri, lo stato di quiete. Forse dovrei ascoltare i consigli di Caterina, che oggi è in cammino con noi per la prima volta, e che fa yoga. Mi dice che

Montea, a lezione d'autunno e di vita

Martedì, 24 Ottobre 2017 01:00 Scritto da

francesco_bevilacqua.jpgUna biblioteca e un orto. Così vedo la mia vecchiaia all'Anello di Querce, sul limitare del bosco. E poi, finché il Buon Dio me lo consentirà, cammini giornalieri, nello stile di Thoreau, proprio a partire dalla mia casa. E un cammino-erranza più

Montalto: tabernacolo d'autunno

Lunedì, 16 Ottobre 2017 06:56 Scritto da

francesco_bevilacqua.jpg

 Mi manca l'Aspromonte, Dagli inizi di luglio. Mi manca come una persona cara. Troppo lunga l’assenza! Scendo a sud. Verso l'apice del mio Sud. Meta e percorso li deciderò viaggiando al termine della notte. I luoghi sono uomini e donne

Orsomarso e l’Argentino. Il segreto della felicità

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 07:08 Scritto da

francesco_bevilacqua.jpg

 Farò difficoltà, oggi, a tornare nella realtà cittadina. Indossare giacca e cravatta e reimmergermi della routine lavorativa. Vedere gente indaffarata e tesa. Andare in tribunale, osservare i volti dei colleghi, dei giudici, degli impiegati

francesco_bevilacqua.jpg


 “Cosa avrò fatto di buono, nella mia vita, per meritare tutto questo?” Udii questa frase dalle labbra incredule di un tedesco a Torre di Albidona – uno dei primi, veri agriturismi calabresi – negli anni ottanta. C’era con me anche Franco

Canyon delle Timpe Rosse: nel caveau dei pallidi rubini

Martedì, 26 Settembre 2017 01:00 Scritto da

francesco_bevilacqua.jpgNuvole nere si addensano sulle giogaie della Sila Piccola. Sopra il borgo di Zagarise. Piccolo, fra l'argento degli ulivi ed il verde dei querceti. Sono nuvole che annunciano tempesta. Scendiamo per una sgombra collina da cui si vede la valle delle

francesco_bevilacqua.jpgTornare tre volte consecutive nella stessa area! Non accade spesso a un girovago come me. Che se una domenica va sul Pollino, la successiva deve andare in Aspromonte, e poi sulle Serre, e poi sulla Catena Costiera, e poi in Sila, e poi

francesco_bevilacqua.jpg

 Oggi è un giorno buono per smarrirsi. Solo quattro. Quattro folli. Gli altri hanno dato forfait. Avevo deciso per un cammino collaudato: perché dovevano venire anche dei savi. Non disposti a tutto. Affatto pronti a smarrirsi. Riluttanti