Francesco Vescio

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f_9bc9f_2e2b4_7933e_1335d_e767a_1cf0c.jpgNel presente scritto si cercherà di esaminare la società calabrese del primo Ottocento sotto diversi aspetti quali: incremento demografico, dislocazione degli abitanti sul territorio, stratificazione sociale, addetti ai settori produttivi, etc. Tra

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f_9bc9f_2e2b4_7933e_1335d_e767a.jpg

Le Potenze vincitrici contro l’Impero Napoleonico ed i suoi alleati con il Congresso di Vienna ( 1814-1815) intesero dare una sistemazione definitiva all’assetto europeo consentendo il ritorno delle dinastie che erano  al potere prima della

Calabria… e ritornarono i Borboni

Mercoledì, 29 Settembre 2021 10:01 Scritto da

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f_9bc9f_2e2b4_7933e_1335d.jpgLa sconfitta di Napoleone a Lipsia (1813) dopo la disastrosa ritirata dalla Russia spinse i vincitori a convocare un Congresso delle potenze vittoriose a Vienna (1814-1815) per riorganizzare l’assetto degli Stati Europei dopo gli sconvolgimenti

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f_9bc9f_2e2b4_7933e.jpgGioacchino Murat (La Bastide- Fortunière, 1767- Pizzo Calabro, 1815) fu re di Napoli dal 1808 al 1815; prese parte attiva alla Rivoluzione Francese; deciso sostenitore di Napoleone ne favorì l’ascesa al potere e fu uno dei più importanti

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f_9bc9f_2e2b4.jpgIl Decennio Francese (1806- 1815) rappresentò un periodo storico molto complesso per la Calabria a causa delle forti contrapposizioni tra coloro che miravano all’innovazione nell’economia e nei rapporti sociali e quelli che tendevano a mantenere la

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f_9bc9f.jpgDue eventi eccezionali, tra loro intimamente connessi, si verificarono in Europa tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX: la Rivoluzione Francese e l’Impero Napoleonico; essi ne cambiarono radicalmente la struttura istituzionale, economica e

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_5e33f.jpg

 Nel 1806 Giuseppe Bonaparte, fratello dell’imperatore Napoleone, occupò il Regno di Napoli e ne divenne re; la corte borbonica si era trasferita a Palermo sotto la protezione della marina britannica, che aveva il dominio sui mari dopo la

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055_fa53c.jpgNel presente scritto si cercherà di delineare, in modo sintetico, uno dei momenti più significativi della storia calabrese dell’Ottocento,  esaminata nella sua specificità, pur se considerata nel contesto dinamico  dei mutamenti&nbsp

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f_f5055.jpgAgli inizi dell’Ottocento la geografia politica dell’Europa fu sconvolta completamente dalle imprese napoleoniche: cambiarono dinastie, si formarono nuovi Stati in seguito ad alleanze, battaglie, armistizi che si susseguivano gli uni agli altri

francesco_vescio-ok_48ed3-1_c2018_736f4_c645b_efd06_cf25d_61a3f.jpg

 La fine della Repubblica Partenopea (giugno del 1799), grazie soprattutto alle milizie sanfediste assoldate e guidate dal cardinale Ruffo, formate all’inizio principalmente da calabresi, permise il ritorno della corte borbonica da Palermo a